mercoledì 10 marzo 2010

MULTA A DANTE FACCENDA PER LO STRISCIONE ABUSIVO

Il presidente di Destra Veneta dovrà pagare 389 euro I fatti
da l'Arena del 10 marzo 2010: "E' costato caro a Dante Faccenda lo striscione appeso a fine febbraio in via XXIV maggio "per invitare la giounta leghista a tenere giù le mani dal centro per le attività sociali". ... Lo striscione in questione era abusivon non essendo stato autorizzato come prevede il piano comunale per le affissioni. Ma l'esponente di Destra Veneta non china il capo e promette battaglia. "Farò sicuramente ricorso", annuncia,"contro una sanzione che ritengo assurda anche perché non si trattava di propaganda ma di un'iniziativa politica per tutelare le associazioni di volontariato. Comunque se la Lega crede di mettermi a tacere si sbaglia di grosso: da sabato sarò infatti in Piazza Garibaldi per contestare quest'amministrazione disastrosa che fa rimpiangere il centrosinistra". "Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti. Comunque, bastava che Faccenda si documentasse e si confrontasse civilmente con noi per evitare non solo di venire multato ma anche di rimediare una brutta figura con accuse campate in aria" (S.N.) Commento "Le regole vanno rispettate", dice il sindaco. Giusto. Coerenza richiede, però, che le regole vadano rispettate sempre: a livello nazionale, dove la Lega ha un ruolo di primo piano, e dove invece le regole vengono sistematicamente calpestate; ed a livello locale, dove le regole vengono fatte valere solo quando fa comodo politicamente e quando l'interlocutore è debole. Abbiamo assistito a vari episodi di questo genere; due per tutti: la struttura mobile in legno in riva all'Adige fatta abbattere all'Associazione L'incontro, perché ritenuta non conforme alle regole; il ricevimento umiliante dei cittadini, da parte dell'assessore ai Servizi Sociali, con le guardie del corpo, costituite, fra l'altro, da militanti dello stesso partito, con la motivazione che "vanno garantite le regole". La rimozione e la multa a Dante Faccenda rientra in questa casistica:"essere forti coi deboli". "Bastava che Faccenda si documentasse e si confrontasse civilmente con noi...": Faccenda ha espresso una preoccupazione e un disagio: preoccupazione per la sorte degli anziani che si ritrovano al Centro Attività sociali, non perchè si sia inventato lui qualcosa, ma perché a più riprese, pubblicamente, proprio il Sindaco aveva affermato che "gli anziani se ne sarebbero dovuti andare di lì per lasciare il posto ai Vigili urbani". Inoltre l'episodio della sopensione della convenzione con l'Auser del servizio del pullmino per gli spostamenti degli anziani è andato nella stessa direzione. Un disagio, per il modo in cui vengono trattate le persone. Che poi il sindaco, spinto dalla presa di posizione degli anziani e dell'opinione pubblica abbia fatto marcia indietro, è stato un fatto positivo. Ma non può certo dire che se Faccenda si fosse documentato o confrontato "con noi" avrebbe trovato una risposta diversa. Purtroppo, ancora una volta, le affermazioni del sindaco altro non sono che un richiamo al "Qua comando mi!", la volontà che tutto "passi" da chi comanda. -

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