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martedì 1 novembre 2011

Terra Santa 16: QUARTIERE ARMENO E QUARTIERE EBRAICO/ IL MURO DEL PIANTO

Foto: Luigi Bologna




QUARTIERE ARMENO: 

                           Ingresso al quartiere armeno
Il Quartiere Armeno è racchiuso dietro alte mura ed enormi porte di legno. L'Armenia fu la prima nazione ad aderire ufficialmente al cristianesimo quando il suo re si convertì nel 303 d.C.




 Nel corso del secolo seguente molti armeno vennero in Terra santa e , quando il loro regno scomparve alla fine del IV secolo, adottarono Gerusalemme come capitale spirituale.



 La   persecuzione turca contro gli Armeni, nel 1915, provocò oltre un milione e mezzo di morti armeni. Gli Armeni che ne ebbero la possibilità si rifugiarono a Gerusalemme.






 L'attuale comunità armena comprende circa 1500 persone, e costituisce una realtà separata dalle altre.






IL QUARTIERE EBRAICO

Il quartiere ebraico è di carattere  residenziale, con vie lastricate pulite.




 Questa zona fu rasa al suolo durante i combattimenti del 1948 e gran parte del quartiere dovette essere ricostruita da zero.





                                                         Quartiere ebraico





I monumenti storici rimasti in piedi sono pochi; in compenso sono numerosi i reperti archeologici rinvenuti sotto il livello stradale. Nella foto sopra si vede la pavimentazione e le colonne del cardo massimo romano.





                                                                     Quartiere ebraico







                                                                   Quartiere ebraico





                                                                             Quartiere ebraico






                                                                            Quartiere ebraico






                                                                           Quartiere ebraico






                                                                       Quartiere ebraico






                                                                            Quartiere ebraico







                                                                              Quartiere ebraico







                                                                             Quartiere ebraico







                                                                               Quartiere ebraico








                                                                             Quartiere ebraico








                                                                        Quartiere ebraico







                                                                     Quartiere ebraico







                                                                              Quartiere ebraico






                                                                        Quartiere ebraico






                                                                          Quartiere ebraico






                                                                         Quartiere ebraico






Quartiere ebraico: Menorah, candelabro a sette bracci






                                                                      Quartiere ebraico








Mezurah, scatolina di forma allungata, contenente scritti della Torah, che si affigge allo stipite della porta d'ingresso






                                                                       Quartiere ebraico







IL MURO DEL PIANTO (MURO OCCIDENTALE)


 
Questa passerella conduce al posto di controllo militare prima dell'ingresso al Muro Occidentale






                                             Il Muro del Pianto (fotografato dalla passerella)
Quando fu realizzato, circa 2000 anni fa, il muro sosteneva la parte esterna della spianata dove sorgeva il Secondo Tempio.






                                              Il Muro del Pianto (fotografato dalla passerella)
Dopo da distruzione del Tempio nel 70 d. C. gli Ebrei vennero mandati in esilio e  persero la cognizione della posizione esatta del Tempio.
Quando ritornarono a Gerusalemme, gli Ebrei evitarono  l'area della spianata, temendo di calpestare il Sancta Sanctorum che custodiva un tempo l'Arca dell'Alleanza, al quale potevano accedere solo i sommi sacerdoti.





                                                     Muro del Pianto (fotografato dalla passerella)

Iniziarono così a raccogliersi in preghiera presso un muro esterno scoperto che, secondo i testi rabbinici, non veniva mai abbandonato dalla presenza divina.





                                                                    Il Muro del Pianto
La sua importanza come mèta di pellegrinaggio iniziò durante il periodo ottomano, quando gli ebrei venivano qui a piangere la perdita del Tempio, cioè di ciò che ritenevano il luogo più sacro della loro religione - da qui il nome di  Muro del Pianto.
A quel tempo le case erano costruite l'una accanto all'altra proprio fino al muro, e rimaneva libero per la preghiera solo uno stretto vicolo.




                                                                Il Muro del Pianto (dalla passerella)

Nel 1967 gli israeliani rasero al suolo il quartiere arabo che arrivava fino al Muro  per creare la piazza che possiamo vedere ancora oggi.






                                                Il Muro del Pianto (fotografato dalla Passerella aerea)

L'area immediatemente prospiciente il muro è divisa in due zone, una più piccola posta a sud riservata alle donne e una più grande e attiva a nord per gli uomini.





 Il Muro del Pianto: area sud (per le donne) e area nord (per gli uomini)
















                                           Il Muro del Pianto (dalla passerella)
Il venerdì (giorno in cui ho scattato le foto) una grande folla si raduna qui e gli studenti  arrivano per ballare e cantare.





                                                     Il Muro del Pianto (dalla passerella)
Avvicinandosi al muro si possono vedere i rotolini di carta infilati nelle fessure tra le pietre: secondo una diffusa credenza le preghiere inserite nel Muro saranno esaudite.












                                                Il Muro del Pianto (fotografato dalla passerella)
Il Muro è aperto ai fedeli di ogni religione, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno. E' richiesto un abbigliamento decoroso e l'uso della kippah (copricapo tondo) o di un copricapo per i maschi. Durante le feste è vietato scattare fotografie.






Terra Santa 11: GERICO - BETANIA

Foto: Luigi Bologna


 GERICO


                                            Gerico: ingresso centro commerciale e ristorante Ahava

Gerico è la prima città che il popolo d'Israele conquistò dopo aver vagato per 40 giorni  nel deserto. Narra la Bibbia che il Signore affidò a Giosuèil compito di entrare a Gerico e che le sue mura crollarono dopo lo squillo di sette trombe e il grido del popolo di Israele (Giosuè 6).

I cristiani ricordano Gerico come il luogo in cui Giovanni il Battista ricevette il battesimo nelle acque del Giordano e dove Gesù venne tentato dal demonio, sulla montagna.





                                                 Gerico: fontana; dietro: zona archeologica

Nel 1967 la città fu sottratta dagli israeliani alla Giordania durante la Guerra dei sei giorni; successivamente, nel 1994, divenne una delle prime città a passare sotto il controllo dell'Autorità Nazionale Palestinese.





                                       Il sicomoro di Zaccheo: si dice che abbia circa 2000 anni






                                              Gerico: dabanti al sicomoro di Zaccheo, venditore

Oggi Gerico è tornata ad essere un centro  turistico e commerciale.



BETANIA


                                                                                            Betania

Betania è il luogo degli amici di Gesù, Marta, Maria e Lazzaro e il luogo dove si trovava la casa di Simone il lebbroso, dove Maria di Betania compì il comandamento dell'amore (Matteo, 26, 1-13):






                                                                      Betania: Chiesa
" Gesù si trovava a Betània nella casa di
Simone il lebbroso.
 Mentre stava a mensa,
 giunse una donna con un vasetto di alabastro,
pieno di olio profumato di nardo genuino di gran
valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò
l'unguento sul suo capo.
 Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro:
«Perché tutto questo spreco di olio profumato?
 Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di
trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano
infuriati contro di lei.
 Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché le
date fastidio? Ella ha compiuto verso di me
un'opera buona;
 i poveri infatti li avete sempre con voi e potete
beneficarli quando volete, me invece non mi
avete sempre.
 Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo
in anticipo il mio corpo per la sepoltura.

 In verità vi dico che dovunque, in tutto il
mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà
pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto."




                                                             Betania: interno della Chiesa

Terra Santa 19: ABU GOSH (HEMMAUS)

Foto: Luigi Bologna, ottobre 2011

                                                                        Abu Gosh




                        Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati





   Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati






  Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati





Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati





Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati





Abu Gosh (Hemmaus): Giardino davanti al Monatero ed alla Chiesa dei Crociati



                                                     Abu Gosh: Chiesa dei Crociati






                                              Abu Gosh (Hemmaus): Chiesa dei Crociati: interno 











                                       Abu Gosh (Hemmaus):  Chiesa dei Crociati: interno: affresco




                                                Abu Gosh (Hemmaus): Chiesa dei Crociati: affresco







Abu Gosg (Emmaus): Chiesa dei Crociati: interno

VERONA: I DISEGNI MIEI E DI MARISA LONARDI RELATIVI A VERONA

 Disegni di Luigi Bologna e Marisa Lonardi Piazza delle Erbe Lungadige (che non c'è più) Piazza delle Erbe  Lavori sull'Adige nei pr...