lunedì 14 maggio 2012

ULTERIORE PRECISAZIONE SU PORTA MANTOVA

Ricevo da Michele Menini, capogruppo della Lega Nord e volentieri pubblico:

Sono 175.000 euro. Sul giornale l'Arena di Domenica ė già stata pubblicata la correzione. Buona giornata! M.Menini
14 maggio 2012-

Commento 

Ho piacere che questo "svarione" sia stato chiarito. Restano, ovviamente, tutte le altre obiezioni e critiche sulla scelta di coprire gli scavi.

domenica 13 maggio 2012

LA PRECISAZIONE DI MICHELE MENINI

Ricevo, e volentieri pubblico, da Michele Menini, capogruppo della Lega Nord, riguardo al post pubblicato ieri su questo blog :

Sono convinto, che il numero 750.000 lo possiamo mettere al "lotto" perchè non veritiero. Ritengo sia un grossolano errore di stampa! Cordialità M.Menini

Commento

Qual è il numero "veritiero"? 

 Perché il capogruppo della Lega Nord del Consiglio Comunale di Legnago non lo dice? 

E' stata pubblicata una smentita su l'Arena, quotidiano che ha dato questa notizia?

 Quando è stata fatta la delibera di spesa per sopprimere i resti di Porta Mantova? 

A quanto ammonta esattamente la cifra? E quali lavori sono previsti con questo stanziamento?

Attendiamo urgentemente la risposta a queste domande.

sabato 12 maggio 2012

UUN VERGOGNOSO SPRECO DI DENARO PUBBLICO

 
I fatti (da l'Arena del 12 maggio 2012, Fabio Tomelleri):

....Stando al progetto da 750 mila euro, varato dalla Giunta a novembre, la superficie di 700 metri quadrati sarà ricoperta da pietra bianca di Vicenza, porfido e ciottolato...

Commento: 
Nei mesi scorsi era stata pubblicata la notizia che la copertura dei resti di Porta Mantova sarebbe costata 175 mila euro.
24 Dic 2011)
Una cifra impegnativa, soprattutto per tempi come gli attuali in cui le difficoltà economiche attanagliano imprese, privati ed Enti pubblici.                                                                                                                Ora scopriamo che la giunta di Legnago ha stanziato non 175 mila euro, ma la bellezza di 750 mila euro (un miliardo e mezzo di vecchie lire) per distruggere un manufatto testimonianza del passato realizzato pochi anni prima e per ripristinare un traffico cittadino di cui nessuno sentiva la mancanza. 
Già ho avuto modo in altri post di ribadire come con poche migliaia di euro si sarebbe potuto risolvere il problema della fragilità dei mattoni (sostituendoli - come aveva acconsentito la Sovrintendenza - con altri per esterno di nuova fattura). 
Invece l'amministrazione leghista ha voluto andare avanti come un rullo compressore nell'opera insensata di distruzione della memoria. Uno spreco di denaro pubblico che dovrebbe far ricredere tutti quelli che hanno dato fiducia a questi amministratori.





domenica 6 maggio 2012

ANTONIO GIAROLA RISPONDE

Ricevo da Antonio Giarola e volentieri pubblico: 

Caro Luigi, mi riservo di rispondere con una lettera al giornale[Primo Giornale, n.d.r.]. L'articolo però - desidero precisarlo con forza - è assolutamente fazioso e privo di ogni fondamento. Non sono stato dimissionato da nessuno; semplicemente e come già ti avevo annunciato in anteprima, mi sono stufato di remare controcorrente per ricevere critiche "a prescindere" qualunque fosse la validità del mio operato. Prendo atto di essermi "tolto di mezzo" e di avere - secondo il tuo assunto - la possibilità di far valere le mie doti di regista... Riconoscimi almeno la coerenza tra ciò che ho affermato e poi fatto. Mi permetto di dire solo una cosa: quando certa sinistra avrà la capacità di valutare il lavoro di chi non ha lo stesso colore per poi giudicare senza demagogia, allora l'aria sarà più respirabile per tutti. Naturalmente a te riconosco l'onestà del confronto attraverso questo blog. Grazie dell'ospitalità.

Antonio Giarola 

Commento

Ho ospitato con piacere le tue precisazioni. Non mi trovo d'accordo con l'affermazione che  'l'aria sarà più respirabile per tutti' 'quando certa sinistra avrà la capacità di valutare il lavoro di chi non ha lo stesso colore per poi giudicare senza demagogia'.

E' necessario che ci sia un colore politico, anzi partitico, in chi lavora, in questo caso nel settore teatrale?
E' indispensabile che ci siano 'giri' e appoggi politici per affermare la validità delle proposte teatrali?
E' inevitabile che si debbano creare dei clan familiari per farsi strada?

Ebbene, io penso che la risposta a queste tre domande sia un netto NO. E' proprio per questo che sono convinto che potrai molto meglio far valere le tue doti ed avere maggiori soddisfazioni senza protezioni familiar-partitiche che per ciò stesso si prestano a pesanti critiche.
Con i migliori auguri. Luigi




Ricevo e volentieri pubblico:

Quando si tira troppo la corda…


COSA DICE MONTI ?
• L’EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETÀ DELLA PENSIONE PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.

NOI CHIEDIAMO A MONTI :
• DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI; DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO, O SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE IMBARAZZANTI FIGURE.

• DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSÌ TANTI POLITICI.

• DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCE

 • DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI ED I PRIVILEGI A DEPUTATI E SENATORI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

• DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI POLITICO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE, COME IN EUROPA TUTTI FANNO.

• DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO (ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX 5.000,00 EURO AL MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E NON, POICHE’ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20/30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE COME AVVIENE IN ITALIA.

• DI FAR PAGARE I MEDICINALI, LE VISITE SPECIALISTICHE E LE CURE MEDICHE, AI FAMILIARI DEI POLITICI, POICHÉ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DI POLITICO NE USUFRUISCE, COME AVVIENE INVECE IN ITALIA, DOVE, CON LA SCUSA DELL’IMMAGINE, VENGONO ADDIRITTURA MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, LE CURE BALNEOTERMALI ED ELIOTERAPICHE DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!

INOLTRE, CARI MINISTRI,

NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA DOVE:

o NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE;

o I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICODELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETÀ;

o IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450
EURO, COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!

MENTRE, IN FRANCIA:

o LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER RACIMOLARE
QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO UN
ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE, COME CASALINGHE, PIU’ ALTRI BONUS IN BASE AL
NUMERO DI FIGLI.

• ED ANCHE, SEMPRE IN FRANCIA:

o NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI PER LE CAMPAGNE DI NAPOLEONE, MENTRE NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA D’ABISSINIA.

AI NOSTRI POLITICI CHIEDIAMO:

• CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA; IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE DUE; UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO MA, LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO TEMPO, SI STA SPEZZANDO. CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE …..TEMPESTA !!!
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SE APPROVI, DIFFONDI LO STESSO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO ! ! !

sabato 5 maggio 2012

MUSEO BARRACCO DI SCULTURA ANTICA - ROMA

(foto di Luigi Bologna)
Il Museo Barracco, chiamato anche La piccola Farnesina,  che non conoscevo, è un magnifico esempio di Museo nato dalla donazione di un privato, in questo caso il  Conte Giovanni Barracco (nel 1902 alla Città di Roma).
E' una collezione non grande, ma interessantissima, ed è stata creata con lo scopo di offrire una pratica illustrazione della storia dell'arte antica, con particolare riguardo alla scultura. Vi sono rappresentate l'arte egiziana, l'assira, la greca ( con molti originali), l'etrusca, la romana. Qui sotto si possono ammirare alcune delle sculture presenti:















































































































































































































































































venerdì 4 maggio 2012

ANTONIO GIAROLA SI DIMETTE DA DIRETTORE DEL FESTIVAL SALIERIANO




I fatti (da Primo Giornale, 2 maggio 2012, Federico Zuliani):

"Antonio Giarola ha rassegnato le dimissioni dalla direzione del Festival Salieriano. Ufficialmente perché stufo di sentire critiche ed illazioni, legate alla sua parentela con la delegata alla cultura, di cui è cognato, essendo fratello del di lei marito Luciano, a sua volta presidente dei Revisori dei Conti del Comune. In realtà il passo indietro gli sarebbe stato imposto dai vertici leghisti. Soprattutto dopo il caso della trasferta russa da 50 mila euro  (lo spettacolo di Giarola all'Ermitage di San Pietroburgo).
Sostanzialmente alla Lega si sarebbero stufati di finire nel tritacarne mediatico a causa delle scelte legate agli intrecci familiari di questo o di quell'esponente del partito. E così, pare anche dopo l'intervento dei massimi vertici veronesi che avrebbero fatto presente l'opportunità di evitare certi inciampi, Giarola ha dovuto lasciare l'incarico salieriano."

Commento

Le dimissioni di Antonio Giarola sono una notizia buona per Legnago.
 Si è infatti tolto di mezzo  uno dei numerosi conflitti di interessi presenti nell'amministrazione legnaghese, che in questo blog ho avuto modo a più riprese di denunciare.
Ora, senza le stampelle del supporto politico, Antonio Giarola avrà la possibilità di far valere meglio le sue capacità di regista.
 Quindi anche per lui le dimissioni non possono che essere un fatto positivo.
Adesso, se si vogliono togliere di mezzo gli altri conflitti di interesse all'interno di Giunta, Consiglio e partiti, è necessario che si facciano da parte numerose altre persone della maggioranza che hanno avuto per sè, per mogli o figli o parenti stretti vantaggi dovuti a nomine in Enti o Istituzioni legnaghesi, veronesi o regionali. 
Solo così l' "operazione dimissioni" di Antonio Giarola può avere un senso pieno. 
Attendiamo fiduciosi.

VERONA: I DISEGNI MIEI E DI MARISA LONARDI RELATIVI A VERONA

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