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venerdì 2 marzo 2012

SULL'INCENERITORE A POLLINA (ESCREMENTI DI POLLI ED ALTRI VOLATILI)

 


I fatti: 

La società DRV costruirà un impianto di incenerimento di pollina a Torretta.
 Il costo previsto è di 16 milioni di euro.
 Della società DRV sono socie al 50% LE.SE. ed Amia. DRV costruirà l'impianto insieme con Agsm.
"L'impianto brucerà 40.000 tonnellate di pollina l'anno, generando 23.000 megawatt orarie di potenza, spiega Cigolini, direttore generale di Agsm.

Commento:
1. Afferma il sindaco Rettondini (le citazioni sono tratte da G. Cozzolino, su   l'Arena dell'1 marzo 2012):
 "Non ho ricevuto alcuna richiesta di costruzione di un inceneritore... Quando ci verrà proposto il progetto lo analizzeremmo". Il sindaco ha fatto questa affermazione dopo che in Consiglio di amministrazione di Agsm (che parteciperà all'impresa)  si era già discusso della realizzazione dell'inceneritore a pollina a Legnago. E' credibile  che il sindaco di Legnago non ne sapesse niente? No, ovviamente, solo che non ne vuole discutere, perché le decisioni sono già prese. E', questo, un modo inaccettabile di procedere. Si tratta di decisioni che hanno importantissime ricadute sull'ambiente e sulla vita degli abitanti di Torretta e di tutte le zone limitrofe.
 
2. Afferma il sindaco Rettondini :  " Rimaniamo contrari a tutti gli inceneritori". Nello stesso giorno, in Consiglio Comunale,  respinge con la maggioranza l'Ordine del Giorno proposto dalla minoranza che chiede entro 15 giorni la convocazione della Commissione urbanistica e lavori pubblici per discutere con LE.SE. e DRV(partecipata da LE.SE. ed AMIA) il progetto proposto da DRV di un inceneritore a pollina da realizzare a Torretta. Se effettivamente fosse "contrario a tutti gli inceneritori" avrebbe subito preso posizione contro l'ipotesi di installazione a Torretta dell'inceneritore a pollina. Cosa che si è ben guardato dal fare. Dunque la sua affermazione "Rimaniamo contrari a tutti gli inceneritori" è assolutamente falsa.   

3. Afferma ancora il sindaco Rettondini: "E' vero che intercorrono rapporti di amicizia tra me e Paolo Paternoster, presidente di Agsm, ma dev'essere chiaro che i rifiuti di Torretta non verranno calati dall'alto da nessuno". 
Sicuramente no: non verranno portati con gli elicotteri, ma con migliaia di camion, su questo ha ragione il sindaco. Inoltre non verranno calati dall'alto perché c'è già l'ovvio parere favorevole del sindaco (se non fosse così si sarebbe comportato ben diversamente).


In appendice, riporto da You Tube, un video di Report del 2009, sulla tematica degli inceneritori a pollina:

 


                    

giovedì 26 gennaio 2012

COME HA REAGITO IL SINDACO ALLO "SCIAME" DI MESSAGGI

 

Il sindaco di Legnago Roberto Rettondini ha risposto alla prof.ssa Clara Scapin, prima firmataria della petizione inviata da numerosi cittadini al Sindaco,  su Porta Mantova. 
La lettera, su carta intestata del Comune e firmata dal Sindaco è fotografata qui a destra.
Dato che non si legge bene il 
contenuto, la riscrivo qui sotto. 


Non faccio commenti, perché credo che si commenti da sola.

Da essa si possono trarre utili informazioni per capire a fondo il politico e l'uomo Rettondini.
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Alcune precisazioni, però, vanno fatte, perché contengono inesattezze:
1. La lettera, anzi 'lo sciame di messaggi' di cui parla il Sindaco è la seguente:

                                                                                             Al Sindaco Roberto  Rettondini
                                                                                             Comune di Legnago
                                                                                             Via XX Settembre 29
                                                                                              37045  Legnago
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
                                                                            .



Oggetto : Ripensiamo a Porta Mantova

Signor Sindaco,
come molti cittadini di Legnago e dei paesi vicini, che sono soliti frequentare la nostra città,

                                                               chiedo

che sia sospeso il progetto su Porta Mantova che prevede la chiusura dei resti archeologici
e la riapertura al traffico di tutto Corso della Vittoria, con un impegno di spesa di oltre 170.000 euro;

                                                               propongo

un concorso di idee per risolvere il problema del degrado dei materiali in cotto.
 Ciò al fine di  non seppellire la memoria del passato e contribuire ad un  progetto di miglioramento del centro storico di Legnago..

Certo che vorrà tener conto della  richiesta, che vuole essere un contributo per la città, porgo cordiali saluti.
                                                         

    DATA                                                                                NOME E COGNOME

................................................                .....................................................
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2. "Si è fatto un uso improprio del mio numero di cellulare ed indirizzo di posta elettronica e questo lo ritengo lesivo della mia persona". 
Nessuno ha mai indicato o invitato ad usare il numero di cellulare privato del Sindaco.
Per quanto riguarda l'indirizzo di posta elettronica, esso è pubblico ed ogni dipendente comunale ed amministatore lo ha per essere a disposizione dei cittadini.


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Ed ecco il testo della lettera del Sindaco Rettondini a Clara Scapin:

"Ti mando la presente in quanto  prima firmataria della mail. 
Sono costernato dall'insolenza e dalla prevaricazione che si perpetua nei miei confronti tramite questo sciame di messaggi telefonici partiti da una tua iniziativa e destinati ad un ingiustificato bombardamento di richieste assurde.
Non sono questi i modi e i luoghi dove sviluppare un costruttivo dibattito politico.
La mia posizione e quella della Giunta sul problema "Scavi di Porta Mantova" è chiara ed è stata ampiamente motivata e pubblicamente esposta.
Non pretendo che le nostre scelte vadano bene a tutti, tanto meno alle minoranze - ma questa è la decisione dalla quale non si torna indietro neanche e tanto meno a seguito di comportamenti villani e irrispettosi del ruolo e dell'autorità del Sindaco.
Si è poi fatto un uso improprio del mio numero di cellulare ed indirizzo di posta elettronica e questo lo ritengo lesivo della mia persona.
Anche questa volta il partito dei "professori" a [copio quanto trovo scritto, a proposito di "non aver capito la lezione"] dimostrato di non aver capito la lezione.
                                                                  IL SINDACO
                                                              Roberto Rettondini
______________________________________________________


Riporto anche la lettera di risposta al Sindaco di Clara Scapin:


Legnago 26 gennaio 2012

                                                                       Al Sindaco di Legnago
                                                                       Roberto Rettondini  


Oggetto Ripensiamo a Porta Mantova.


Caro Sindaco,

mi dispiace che tu abbia inteso l’iniziativa come un’insolenza ed una prevaricazione nei Tuoi confronti e nei confronti della Giunta.
La mia proposta , in qualità di amministratore pubblico, sollecitata  da molti cittadini, mirava a farti pervenire la voce di tanti che sono perplessi e amareggiati per la scelta di ricoprire  dei resti archeologici, tra i pochi rimasti a Legnago a testimonianza della nostra storia.
Cittadini preoccupati, inoltre, per la riapertura al traffico di una parte del centro storico, in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nella maggior parte delle città , in cui si tende a recuperare il centro storico come luogo piacevole, sia per la socializzazione che per lo shopping.
L’isola pedonale è  anche un’ottima risposta ai problemi dell’inquinamento atmosferico che frequentemente supera i limiti consentiti.
In sostanza questa iniziativa è da considerare semplicemente come una petizione al proprio Sindaco, nell’era dell’informatica,  attraverso l’email istituzionale.
Non ho suggerito altre strade, tantomeno il Tuo numero di telefono personale.

Cordiali saluti                                                                                                
                                                                                                          Clara Scapin
                                                                                                          Consigliere Provinciale 














                                                                                                      



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