lunedì 29 marzo 2010

Alghero: Settimana d'Arte e Cultura



Dal 27 marzo al 1 aprile 2010 si è svolta ad Alghero (Sassari), in Piazza Civica, la XII Mostra della Creatività al Femminile, all'interno di una serie di manifestazioni della "Settimana d'Arte e Cultura" organizzata dal locale Circolo FIDAPA.
Si tratta di una mostra dove vengono evidenziate la capacità tecnica e la creatività di numerose artiste sarde nei più svariati settori: dalla creazione di gioielli con pasta di pane, materiali preziosi e pietre dure alle creazioni in patchwork, dalla lavorazione artistica delle più svariate forme di zucche a pannelli decorativi e trompe l'oeil, da decorazioni su vetro e ceramica a sculture in ceramica, dal decoupage al ricamo eseguito a mano su scialli, da installazioni a creazioni in pelle, dai pasticcini artistici a meravigliosi lavori a filet, con la tecnica del ricamo tradizionale di Bosa, dalla pittura al tombolo.
Attraverso le mie fotografie mi piacerebbe che fosse evidente l'eccezionale bravura di queste artiste.
Partirò dal settore che mi ha colpito maggiormente (senza con ciò voler far torto agli altri; e mi scuso per eventuali imprecisioni, che vi invito a segnalare):

IL FILET DI BOSA (Làuru 'Osincu):
Cenni storici:
Il ricamo di Bosa (Làuru 'Osincu) è realizzato sulla rete a modano (su randàdu). La conoscenza e l'uso di questo manufatto è attestata fin dalla metà del XIV secolo. Bosa era un punto di riferimento per la produzione di manufatti in "filet", prima in Sardegna, poi, in tempi più recenti, anche nel "continente", fino a giungere nelle Americhe. La notorietà che la città guadagnò grazie a questa produzione artigianale fu dovuta alla presenza di diverse scuole-laboratorio sostenute da alcune signore, per lo più appartenenti alla borghesia locale.
Descrizione tecnica:
Per realizzare la rete si usano l'ago (s'agu), il modano (s'ispola) e la forma (su ferritu). Le basi di rete possono avere forma quadrata, rettangolare o a spirale.

Una volta realizzata la rete si procede col ricamo, detto su làuru, utilizzando il telaio, su telalzu, su cui si tende la rete, che viene fissata al telaio con filo resistente (intelalzadura).
Poi la ricamatrice traccia con il filo una sorta di bozza, usando il punto imbastitura (isterridura), che poi seguirà realizzando con il disegno, suddividendo gli spazi della rete a seconda dei moduli da rappresentare; quindi riprodurrà le guarnizioni con cui riempirà gli spazi lasciati liberi dai disegni principali (mustras) e dai moduli laterali (grecas).
Benché la tecnica di esecuzione dei manufatti sia affine a quella usata presso altre realtà del bacino del Mediterraneo, quelli realizzati dalle donne bosane, grazie all'uso di moduli particolari e alla presenza di punti tradizionalmente antichi, denotano immediatamente, ad un occhio esperto, la loro provenienza. I punti che particolarmente identificano la lavorazione bosana hanno la caratteristica di arricchire i moduli figurativi. Alla base dell'aspetto artistico che contraddistingue il ricamo di Bosa sta la ritmicità figurativa spaziale dei pieni e dei vuoti, delle luci e delle ombre ottenuti con effetto di chiaro e di scuro determinati dalla direzione data dal filo quando si compone il modulo figurativo.

Infatti, in gran parte, le iconografie dei moduli mustras sembrerebbero derivare le loro radici dalla dominazione bizantina a cui la Sardegna fu sottoposta per svariati anni.
(Bibliografia di riferimento: C. Bellini, Il Filet, Lavoro e tradizione delle donne a Bosa, Ed. U.N.L.A. Centro di Cultura Popolare, Bosa, 2004).







INSTALLAZIONE:



















L'artista Grazia Piredda ha realizzato un'installazione del tutto particolare: in un ambiente
buio, rotto soltanto dalla luce di un filmato in bianco e nero, una
porta bianca con due buchi vicino alla maniglia, attraverso i quali gli inservienti, un tempo, controllavano in qualsiasi momento della giornata i reclusi nel manicomio (ante Basaglia).

Aperta la porta, all'interno si possono vedere i graffi e le scritte degli stessi "ospiti". Figure simboliche ed evocative di quel clima in cui la persona era completamente annullata sono dipinte all'interno della stanza.

Denuncia - pretesto, questa installazione, anche per un incontro dibattito sulla condizione dei malati di mente di ieri e di oggi.










DOLCI TRADIZIONALI ARTISTICI:















Murgia Graziella




GIOIELLI E NON SOLO


Cadeddu Magi



















DECORAZIONI SU VETRO E CERAMICA SCULTURE GIOIELLO

Sanna Paola






















RICAMI SU SCIALLI ESEGUITI A MANO






Podda Alessia











SCULTURE IN CERAMICA


















Sardos Annalisa


CREAZIONI IN PATCHWORK

Arca Manuela



























CREAZIONI IN PELLE Tangianu Paola

 

 

















Abito della Signora Zara




RICAMI, TOMBOLO, TENERIFFA































Mattu Rosella


























DALLA ZUCCA IN POI

Canu Emanuela

Porceddu Giuseppe
















































GIOIELLI DI PANE
















Rondello Paola































PIZZI E GIOIELLI

Barmina Annalisa









































Riferimenti per contattare le artiste:
ARCA MANUELA- Creazioni in patchwork - tel. 329.7906679
BARMINA ANNALISA - gioielli
CANU EMANUELA - Prodotti realizzati con la zucca - cell. 349.8590705
CADEDDU MAGI - Gioielli e non solo - e-mail: magica61@libero.it
PINNA CASOMINA - Filet Bosa - cell: 320.0461427
LACANA VITTORINA - oltre il Decoupage - cell. 340.9282594
MASALA MARIA - Filet Bosa - cell. 349.4180447
MATTU ROSELLA - Ricami, Tombolo, Teneriffa - tel. 070 766903 ; cell. 3282817996;
e-mail: rosella.mattu@alice.it
MURGIA GRAZIELLA
PIREDDA GRAZIA - Artista, Installazioni - e-mail: grazia.piredda@hotmail.it
PODDA ALESSIA -Ricami su scialli eseguiti a mano - tel. 0785 20742
RONDELLO PAOLA - Gioielli di pane - cell. 333.7959359; e-mail: paolarondello@yahoo.it
RUNDINE M. ANTONIETTA - cell. 3477644382
SANNA PAOLA - Studio arte Sassari - tel. 079.270976; e-mail: paoletta.sanna@tiscali.it
TANGIANU PAOLA - Creazioni in pelle Sassari - Cell. 340 4741374;
e-mail: nitaelpelle@tiscali.it



























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