giovedì 16 settembre 2021

ROUEN, ETRETAT, VARENGEVILLE, HONFLEUR, PEGASUS BRIDGE, BAYEUX

Foto: Luigi Bologna e Giorgio Pasquin, 1992


                            Rouen: un ingresso alla Cattedrale.

Rouen, capoluogo della Normandia, regione della Francia settentrionale, è una città portuale sulla Senna. Importante centro nel periodo romano e nel Medioevo, ospita chiese gotiche, come Saint-Maclou e Saint-Quen, e un centro pedonale lastricato con case medievali in legno e muratura. 

Lo skyline della città è dominato dalle guglie della Cattedrale di Notre-Dame, immortalata dal pittore impressionista Claude Monet in una serie di dipinti. 


                                                              Rouen: La Cattedrale, portale
La cattedrale è un’imponente costruzione gotica iniziata verso il 1201, terminata nel 1530; notevoli le sculture e i rilievi del 13° sec. che decorano la facciata; la cosiddetta Tour de beurre, aggiunta alla facciata nel 15° sec., è un celebre esempio di gotico fiorito (all’interno, sepolcro rinascimentale dei cardinali d’Amboise e vetrate del 13°-15° sec.).



                                                    Rouen: via del centro

                                                                            Rouen: via del centro



                                         Rouen: Palazzo sede dell'Ufficio Turistico, di fronte alla Cattedrale
                                                            Rouen, Gros horologe


                                            Rouen, Palazzo di Giustizia

                                                                    Etretat: le falesie

                                                             Etretat: le falesie

                                                Etretat

                                Tipica casa normanna nella campagna di Etretat

                                                  Varengeville: Le bois des moutiers. Giardino all'inglese 

                        Varengeville: Le bois des moutiers. Giardino all'inglese 

                                                            Honfleur


                                          Honfleur

                                                        Pegasus bridge

Pegasus fu il nome in codice dato ad un ponte ribaltabile sul fiume Orne, vicino alla città di Ouistreham. Il ponte era uno dei principali obiettivi della 6ª Divisione aviotrasportata britannica, che atterrò con alcuni alianti nelle sue vicinanze durante lo sbarco in Normandia, nella notte fra il 5 e il 6 giugno 1944. Da allora il ponte ha preso permanentemente il nome Pegasus Bridge (Ponte Pegasus), a memoria dell'operazione.

Lo scopo primario della cattura del Pegasus Bridge era quella di rendere sicuro il fianco orientale dello scenario operativo, prevenendo un contrattacco che avrebbe spazzato via l'intera forza di invasione.

L'assalto iniziale venne eseguito da 181 soldati con 6 alianti Horsa, capitanati dal maggiore John Howard. Essi atterrarono a una cinquantina di metri dal ponte, 16 minuti dopo la mezzanotte del 6 giugno. Le poche guardie tedesche che sorvegliavano la struttura, nonostante la vicinanza, non udirono gli alianti atterrare e furono così messe fuori combattimento dopo un conflitto a fuoco durato una decina di minuti, facendo del ponte il primo obiettivo catturato durante il D-Day.(da Wikipedia)


                    Pegasus bridge: Museo dello sbarco

                                                                    Bayeux
La città per la sua posizione geografica è una meta turistica per la visita dei luoghi dello Sbarco in Normandia o D-Day avvenuto il 6 giugno 1944. Da questa città (la prima ad essere liberata dai nazisti) il 16 giugno 1944 il Generale De Gaulle fece il suo primo discorso sul suolo francese libero. Vi è un piccolo museo che ricorda tali accadimenti oltre ad un museo sullo sbarco di fronte al cimitero militare inglese. (da Wikipedia)


                                                 Bayeux: Davanti al Museo della 2^ Guerra Mondiale



                                    








   
                                            









mercoledì 15 settembre 2021

FONTAINBLEAU E CHARTRES (Francia)

Foto di Luigi Bologna e Giorgio Pasquin, 1992

                        (foto da Wikipedia) Il Castello di Fontainbleau

Questa residenza, le cui prime menzioni risalgono al XII secolo, ha ospitato tutti i più grandi sovrani di Francia come François I, Enrico IV e Napoleone che lo hanno ingrandito e abbellito nel corso dei secoli.


                                                         Fontainbleau:
Il castello è immerso in 30 ettari di giardini, prolungati da un parco di 80 ettari, nel cuore di una foresta che costituiva il territorio di caccia di questa antica proprietà reale. La foresta di Fontainebleau offre una grande diversità di paesaggi: monti, gole, rocce, pianure... La flora e la fauna sono di una ricchezza eccezionali e numerose sono le attività da praticare come passeggiate, equitazione, scalate, etc.

                                        Il laghetto tra il Castello e la foresta

Il paese di Fontainebleau, nato intorno al castello e nel cuore della foresta, si è sviluppato a contatto con i re di Francia e la loro corte che ne hanno influenzato la forma urbanistica ed architettonica. Diversamente dalla gran parte delle città francesi, infatti, le case non sono state costruite intorno ad una chiesa, ma ai piedi di un castello.
                                        Il Castello di Fontainbleau



                      Chartres: la Cattedrale. La facciata con, a sin. la guglia gotica (115 mt di altezza)

La cattedrale di Chartres è stata edificata nell’omonima città che si trova nel nordovest della Francia, 95 km a sud ovest di Parigi ed è considerata una delle cattedrali gotiche di maggior prestigio e valore.
        (Foto Stefano Torselli)


 L’attuale cattedrale fu eretta per volontà del vescovo Fulberto nel’XI secolo dopo un rovinoso incendio che distrusse l’edificio religioso in costruzione.
(Foto Stefano Torselli)
All'interno le vetrate (1150-inizio 1200) costituiscono il complesso di vetrate medievali di gran lunga più completo esistenti.
Sono popolate di re, principi, gentildonne di corte, cavalieri, sacerdoti, contadini immortalati nelle loro attività stagionali, artigiani, pescivendoli, macellai, panettieri, pellicciai, maniscalchi, calzolai, vignaioli.



                                Chartres: le rive dell'Eure



          



 

CLUNY E CHATEAUNEUF (Francia)

 Foto: Luigi Bologna (1992)


Cluny ospita la famosa abbazia che nel medioevo costituiva la capitale di 1400 monasteri sparsi in Francia, Italia, Spagna, Belgio, Gran Bretagna e Germania. 



In aggiunta alla sua abbazia, la città ha un eccezionale patrimonio costituito da molte case dei secoli 12 ° e 14°.


La decadenza di Cluny, iniziata all’inizio del 17° sec., si fece via via più grave, finché nel 1790 fu soppressa la congregazione cluniacense, che era stata istituita nel 910 dall’abate Bernone di Cluny, e gli immobili dell’abbazia, passati alla città, furono alienati (1798). 


Cluny è una piccola città della Francia orientale, nella Borgogna, circondario di Mâcon, dipartimento di Saône-et-Loire. È posta sulla riva sinistra della Grosne, in una bella e fertile vallata circondata da alte montagne.

                                                    Cluny


                                           
                                            Lungo la srada per Chateauneuf

                Lungo la srada per Chateauneuf: un canale percorso dalle houseboat

                         Lungo la srada per Chateauneuf: sulla dx: houseboat di turisti


    Chateauneuf. Antico villaggio medievale della Côte-d'Or, ora classificato come uno dei più bei villaggi della Francia, Châteauneuf si trova ai piedi della sua imponente fortezza appartenuta ai duchi di Borgogna, in una posizione strategica tra Digione e Autun


Il castello, originariamente un semplice torrione, si è ampliato nel tempo. Splendida testimonianza dell'architettura militare borgognona, si affaccia maestosamente sulla piana di Auxois e sul canale della Borgogna.


 Durante la visita di questo monumento storico si possono scoprire il torrione del XII secolo, la torre meridionale del XIV secolo, la grande casa e dimora di Philippe Pot del XV secolo, nonché la cappella con antichi affreschi.



                                                Caratteristica casa di Chateaneuf



Chateauneuf: il tradizionale organetto con schede in cartone perforato


                                                Chateauneuf


 

sabato 11 settembre 2021

SYRIA

Foto di Luigi Bologna, febbraio 2008

LA SIRIA, VISITATA PRIMA DEI TERRIBILI AVVENIMENTI DI GUERRA DEGLI ULTIMI ANNI


Museo archeologico: è ricco di opere d'arte provenienti dai siti più famosi del paese come Ebla, Mari, Palmyra, ecc.


    Particolare di tralci decorativi



Moschea Omayyad, in mezzo ai resti di Templi romani


La Moschea di Omayyad fu costruita nel 705 sul sito di vecchi templi e di una cattedrale cristiana. E' uno dei più maestosi monumenti dell'Islam. A tutte le donne che desiderano entrare viene consegnata una tunica di color grigio scuro da indossare all'interno dell'area della Moschea. Le scarpe vanno lasciate all'entrata.

Piazzale antistante la Moschea. Pullula di donne e bambini perché è sabato, giorno di festa.



                                        Piazzale antistante la Moschea




L'interno della Moschea è ricco di tappeti e stucchi. Sul fondo: la tomba di San Giovanni; ci dicono che contiena la sua testa...


                                                                                   L'interno della Moschea


Particolari esterni e interni della Moschea


Mausoleo di Saladino, che morì a Damasco nel 1193


                                        Mausoleo di Saladino


                                            Mausoleo di Saladino


Mosaici del Mausoleo di Saladino


Palazzo Azem: era la residenza del Governatore di Damasco.


                                Museo Azem: esterno


Cortile del Museo Azem, ricco di presenze femminili. Qui abbiamo visto parecchie ragazze col burqa


Particolare del Palazzo Azem, oggi Museo di Arti Popolari


     Il Suk di Damasco


........ colori.......


.................... odori .....


..... colori e odori ......


                                     Splendida casa damascena, oggi Hotel



 

                                                      Ballo del Derviscio in un ristorantino di Damasco



      Cava di roccia basaltica sulla strada per Bosra


      Shaba: anfiteatro romano


Shaba: anfiteatro romano, interno


        Bosra; antica capitale del Regno nabateo


            Bosra


                                Bosra


                                                    Bosra



        Bosra


        Bosra


                                Bosra


        Bosra: teatro romano di 15 mila posti, perfettamente conservato


        Si è conservato nel tempo perché protetto dalla cittadella musulmana


            Lavoro al telaio


Pecore con una pennellata di colore per essere riconosciute dal pastore


            Bosra: donne e bambini



                                                Bosra


 Bosra


 Bosra



        Bosra


            Maalula: caratteristico paesino abbarbicato sulla roccia. Qui si parla ancora  la lingua aramaica. A Maalula ci sono i conventi dei Santi Sergio e Bacco.


Maalula: Convento di Santa Tecla.


        Sulla via del deserto verso Palmira.


Sulla via del deserto verso Palmira.


                Sosta nel deserto a Cafè Bagdad


Nel deserto: Beduino che macina il caffè


Alle soglie di Palmyra: l'agnello preparato per il pranzo.



        Palmyra: Il Tempio di Bel


Palmyra


Palmyra


Palmyra


Palmyra


Palmyra


Palmyra. Si noti il rapporto in altezza uomo-colonna


Palmyra


Palmyra



 

Palmyra


Palmyra


Palmyra


Palmyra


Palmyra




Palmyra

Palmyra




Palmyra


Palmyra


Palmyra



Palmyra: i bambini ci guardano


Palmyra



Poco lontano da Palmyra


Poco lontano da Palmyra




Palmyra




Palmyra all'alba



Palmyra all'alba


Palmyra all'alba


Palmyra all'alba



Palmyra all'alba


Palmyra all'alba



Palmyra all'alba




Palmyra all'alba


Palmyra all'alba



Palmyra

Palmyra




Caravanserraglio con lapidi delle Legioni romane



Caravanserraglio


Krak dei Cavalieri , Situato nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.

Fu la più importante e più nota costruzione militare fortificata dell'Ordine militare dei Cavalieri dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme, più noto come Ordine Ospedaliero prima di diventare Ordine dei Cavalieri di Rodi e infine Ordine dei Cavalieri di Malta - oggi S.M.O.M. (Sovrano Militare Ordine di Malta).


Krak dei Cavalieri 

Krak dei Cavalieri 

Krak dei Cavalieri 



Krak dei Cavalieri 

Krak dei Cavalieri Particolare della facciata della Cappella




Hama: Le norie. Le norie misurano fino a 20 metri di diametro. Il territorio intorno al fiume Oronte è notevolmente più alto del fiume. Le norie furono costruite per ATTINGERE ACQUA DAL FIUME e riversarla in una capillare rete idrica, che la convoglia nei campi e negli orti vicini.

Le norie sono presenti  ad Hama fin dal 5° sec. d.C., ma le ruote visibili oggi sono state progettatenel XIII sec. dagli Ayyubidi, che ne costruirono circa 30.



Oggi ne sopravvivono 17, disseminate lungo il tratto di fiume che attraversa la città; tutte sono state ristrutturate e ricostruite in tarda epoca mamelucca e ottomana.


HAMA, città sul fiume Oronte, ricca di norie


Le norie continuano a girare ancora oggi, ma solo in primavera ed estate.

D'autunno e d'inverno le acque del fiume Oronte vengono deviate altrove, verso sistemi di irrigazione più moderni, riducendo la portata del fiume.

Noria

HAMA: gran parte della città vecchia fu distrutta dai bombardamenti del 198 Nel complesso è costituita solo da due strette vie parallele.2, che ne hanno risparmiato solo una piccola parte.




HAMA: L'INTERNO DI UN PALAZZO. Nel 1982 i Fratelli Musulmani fomentarono una rivolta ad Hama. Il Presidente Hafez al Assadnon esitò a radere al suolo la città, massacrando 20 mila persone.


APAMEA: fondata all'inizio del 3° sec. a.C. da Seleuco I, un ex generale dell'esercito di Alessandro Magno, divenne un importante centro commerciale e una delle 4 principali città dell'impero che prese il suo nome.


Il nome Afamia (it. Apamea) è stato dato da Seleuco in onore della moglie persiana Afamìa.

Grazie alla presenza di ricchi pascoli, Apamea divenne famosa per i suoi cavalli. Oggi sono le pecore i visitatori assidui delle rovine archeologiche.


Apamea fu conquistata dal generale romano Pompeo nel 64 a. C. e ritornò al suo splendore nel II sec. d.C., quando gran parte della città fu ricostruita dopo il rovinoso terremoto del 115 d.C.




Nel periodo di maggiore prosperità Apamea aveva una popolazione di 500.000 abitanti.



Apamea nel 540 e n3l 612 venne messa a sacco dai Persiani. Nel 637 la Siria fu conquistata dai musulmani e Apamea si avviò verso il declino definitivo.

Apamea riconquistò una certa importanza durante le Crociate, dopo che nel 1106 il comandante normanno Tancredi ne prese possesso.



Nel 1149 Nureddin riconquistò Apamea. Nel 1157 la città fu rasa al suolo da un devastante terremoto.



Apamea, però, non venne del tutto abbandonata: sotto il regno dei Mamelucchi, su una collinetta, sorse una cittadella con un piccolo villaggio.





Nella immediata vicinanza della strada principale, ai piedi di una collina che porta ad Apamea, si trova un Khan ottomano restaurato che risale al XVIII sec.e che veniva usato come scalo commerciale sulla rotta per la Macca da Costantinopoli.





 Apamea: a circa 400 mt dalla strada principale, ci sono i resti di una villa romana con un imponente ingresso e un cortile con colonnato.



L'elemento principale delle rovine di Apamea è il cardo, la via principale che va da nord a sud, contraddistinta per gran parte della sua lunghezza da due colonnati paralleli.

Con i suoi 2 km il cardo di Apamea è più lungo di quello di Palmira.

EBLA  I gruppi italiani che dal 1964 hanno scavato in questo sito hanno scoperto che alla fine del III millennio a.C: Ebla era una delle città -stato più importanti e potenti della Siria.



Recentemente gli scavi hanno portato alla luce oltre 15 mila tavole di argilla con iscrizioni in un dialetto sumero, dalle quali è emersa una grande quantità di informazioni su ogni genere di argomento.

Il sito di Ebla sorge su un'altura. Le rovine più interessanti sono probabilmente quelle denominate "Palazzo G", immadiatamente ad est dell'acropoli dove sono visibili i resti di una scalinata regale, mura e sale colonnate.


Ebla


CITTA' MORTE: Risalgono al periodo in cui questa zona rientrava nella sfera di influenza di Antiochia. Si calcola che ci siano circa 600 siti distinti. Non si sa perché queste città siano state abbandonate




CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE - 476 d.C.

CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE



CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE







CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE




CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE




CONVENTO-ABBAZIA DI SAN SIMEONE


INTERNO DEL MUSEO NAZIONALE DI ALEPPO: queste due studentesse di Archeologia sognano di ottenere una borsa di studio a Siena. Sono innamorate dell'Italia e delle sue bellezze archeologiche

Interno di un ristorante di Aleppo - Particolare


ALEPPO: Sulla sommità di un'altura all'estremità orientale del suq sorge la CITTADELLA,  il punto di riferimento più evidente di Aleppo, che domina la città e che un tempo era il centro delle sue difese.
L'altura sulla quale si erge la cittadella non è artificiale; in origine fungeva da luogo di culto. Durante le Crociate servì da base per i musulmani. 


ALEPPO - CITTADELLA_ Per entrare si attraversava il fossato su un ponte a gradini sostenuto da 8 arcate e situato sul lato meridionale. Su questo ponte gli aggressori che si apprestavano ad attaccare il possente mastio fortificato si trovavano notevolmente esposti, mentre dalla caditoia si riversava su di loro una pioggia di frecce e di olio bollente.
Superato il primo portale, collocato a destra anziché di fronte per impedire le cariche con l'ariete, si trova una successione di cinque svolte ad angolo retto con tre serie di porte rivestite di acciaio che costituivano una barriera formidabile contro qualsiasi aggressore.






ALEPPO - CITTADELLA: Sotto il regno dei Mamelucchi (1250-1517 d.C.) furono intrapresi lavori di ricostruzione e fortificazione, i cui risultati sono quelli sopravvissuti fino ad oggi.




ALEPPO - CITTADELLA: Interno della Moschea

😊😊
ALEPPO - CITTADELLA: Interno della Moschea





ALEPPO: IL SUQ



ALEPPO - CITTADELLA: Interno della Moschea







ALEPPO - Il Suq


ALEPPO - Il Suq






ALEPPO - Il Suq


Cartamonete siriane


ALEPPO - Il Suq
















































 



























































































































































 






 


















































































 

































 





 

VERONA: I DISEGNI MIEI E DI MARISA LONARDI RELATIVI A VERONA

 Disegni di Luigi Bologna e Marisa Lonardi Piazza delle Erbe Lungadige (che non c'è più) Piazza delle Erbe  Lavori sull'Adige nei pr...