martedì 24 gennaio 2012

LETTERA AL SINDACO PER MANTENERE I RESTI DI PORTA MANTOVA


 TUTTI COLORO CHE DESIDERANO CHE I RESTI ARCHEOLOGICI  DI PORTA MANTOVA RIMANGANO VISIBILI, MAGARI CON QUALCHE SOLUZIONE MIGLIORATIVA, SONO INVITATI A SPEDIRE  IL TESTO QUI SOTTO RIPORTATO AL SINDACO DI LEGNAGO  AL SEGUENTE INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA:

            roberto.rettondini@comune.legnago.vr.it

  Inoltre è opportuno inviare lo stesso testo a tutti i conoscenti che condividano lo scopo di mantenere i resti archeologici. Più siamo, più avremo la possibilità di far capire che i legnaghesi e i visitatori sono legati alla propria storia.
                                                                                       
                                                                                          

UTILIZZARE IL COPIA-INCOLLA PER IL TESTO RIPORTATO QUI SOTTO.                                 E’  OPPORTUNO SCRIVERE LA DATA E RIPORTARE SOTTO, NELL’APPOSITO SPAZIO, IL PROPRIO NOME E COGNOME
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                                                                                             Al Sindaco Roberto  Rettondini
                                                                                             Comune di Legnago
                                                                                             Via XX Settembre 29
                                                                                              37045  Legnago
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
                                                                            .



Oggetto : Ripensiamo a Porta Mantova

Signor Sindaco,
come molti cittadini di Legnago e dei paesi vicini, che sono soliti frequentare la nostra città,

                                                               chiedo

che sia sospeso il progetto su Porta Mantova che prevede la chiusura dei resti archeologici
e la riapertura al traffico di tutto Corso della Vittoria, con un impegno di spesa di oltre 170.000 euro;

                                                               propongo

un concorso di idee per risolvere il problema del degrado dei materiali in cotto.
 Ciò al fine di  non seppellire la memoria del passato e contribuire ad un  progetto di miglioramento del centro storico di Legnago..

Certo che vorrà tener conto della  richiesta, che vuole essere un contributo per la città, porgo cordiali saluti.
                                                         

    DATA                                                                                NOME E COGNOME

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domenica 22 gennaio 2012

CHE NE SARA' DELLA CASA DI RIPOSO DI LEGNAGO

I fatti ( da "il Nuovo giornale, 19 gennaio 2012, Marta Schenato):




"La Casa di Riposo da tempo fa i conti con gli spazi ristretti e i posti letto che non bastano.... Sottolinea il presidente dell'Ente Roberto Groppello: " La Regione ci ha riconosciuto la possibilità di aumentare i posti, ma per farlo occorre una struttura alternativa" Struttura che nelle prime intenzioni avrebbe dovuto sorgere sui terreni, già proprietà dell'Ente, posti vicino all'Ospedale. "Se costruissimo su quest'area, che è di 36 mila metri quadrati", precisa il Presidente," l'edificio dovrebbe svilupparsi in altezza, rendendo difficile la realizzazione dell'ala riservata ai malati di Alzheimer, uno dei presupposti fondamentali del nuovo centro".

Per questo motivo l'offerta avanzata da alcuni soggetti privati, proprietari dei terreni nei pressi di Via Garbo a Vangadizza, è stata accolta favorevolmente dall'Ente di Corso della Vittoria e dall'amministrazione comunale. In base all'accordo di programma tra il Comune e il privato, in attesa del beneplacito della Regione, la società "Villa Pompei" di Cerea cederebbe gratuitamente al Comune un'area di 81.540  metri quadrati, integrata da 1 milione 750 mila euro, per la costruzione della nuova Casa di Riposo.
In cambio i privati otterrebbero la trasformazione, da agricola a residenziale, di una superficie di 143.500 metri quadrati, per una potenzialità edificatoria massima di di 114.800 metri cubi. La parte restante dei terreni sarebbe in parte destinata ad attività commerciali, direzionali e ricettive (37.500 metri quadrati), mentre la zona posta tra il nuovo centro per anziani e l'area residenziale (62.354 metri quadrati) andrebbe ad ospitare impianti sportivi e un parco urbano.

Le ragioni dell'Amministrazione

Il sindaco Roberto Rettondini [afferma]: "per prima cosa  ci tengo a chiarire che il progetto sarà portato a termine solo se ci saranno le condizioni per farlo, fra tutte, la disponibilità economica della Casa di Riposo a realizzare l'opera. Riteniamo comunque che Vangadizza sia la situazione ideale perché da un lato si troverebbe in un'area strategica di unione tra la frazione e Casette e Legnago e vicina a un'arteria di grande comunicazione  e a quella che sarà una delle uscite della Nogara-Mare. La superficie consentirà di realizzare anche il centro per malati di Alzheimer e offrirà agli ospiti ampi spazi sicuri per potersi muovere in tranquillità. Reputo l'opzione dell'ospedale la più sbagliata in quanto si andrebbe a ingolfare una zona già ad alta densità di traffico e non contempo bloccherebbe una delle possibilità, forse l'unica, per l'Azienda ospedaliera di espandersi. Tutto questo senza offrire vantaggi concreti agli ospiti della Casa di Riposo. Per questo stiamo operando perché tutti i se de progetto diventino un sì".

Il testo della delibera dell'Accordo di programma approvato il 19 dicembre, alle ore 11, dalla Giunta municipale (il testo omette il riferimento a persone; l'evidenziazione è opera di chi scrive):

OGGETTO: ACCORDO DI PROGRAMMA "VILLA POMPEI" DI
VANGADIZZA.MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Premesso che la società Villa Pompei srl, ...ha... proposto.. un accordo di programma di un’area in località Vangadizza, in applicazione dell’articolo 32 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 35.
Constatato che la proposta in premessa interessa un’area a nord dell’abitato di Vangadizza, lungo via Garbo, della superficie complessiva di 339.894 mq, interamente di proprietà degli stessi soggetti proponenti in premessa.
Rilevato che i contenuti dell’accordo di programma sono riassumibili nei seguenti elementi:
a. trasformazione urbanistica dell’intero ambito di intervento, attualmente classificato dal piano regolatore generale vigente parte zona “E2.2: agricola secondaria” (292.354 mq) e parte zona “F3: attrezzature collettive - servizi sociali” (47.540 mq);
b. individuazione e cessione gratuita al Comune di un’area di 81.540 mq da destinare alla realizzazione di un centro polifunzionale per anziani della Casa di Riposo di Legnago, con destinazione “F3:attrezzature collettive – servizi sociali”, in ampliamento ed a parziale traslazione rispetto a quella già prevista dal piano regolatore generale;
c. individuazione di un’area residenziale di espansione tipo “C2.2: zone di espansione delle frazioni”, della superficie complessiva di 143.500 mq, con un indice di edificabilità di 0.8 mc/mq,
corrispondente ad una potenzialità edificatoria massima di  114.800 mc, equivalenti a 765 abitanti teorici insediabili;

d. individuazione di un’area di complessivi 37.500 mq da destinare all’insediamento di attività commerciali, direzionali e ricettive;
e. definizione di un'area “A2: culturale ed ambientale in zona agricola”, della superficie di 15.000 mq, in corrispondenza della corte rurale n. 45 “La colombara”, già oggetto di tutela culturale ex legge 1089/1939 con la denominazione “Villa Pompei, Perez – Armellini”;
f. individuazione di un’ area di complessivi 62.354 mq da destinare alla realizzazione di servizi pubblici, in particolare servizi sportivi ed un parco urbano, con funzioni anche di spazi complementari e di ammortizzazione rispetto al centro per anziani.
Richiamati l‘articolo 7 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, e l’ articolo 32 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, in base ai quali per la definizione e la realizzazione di programmi di intervento o di opere pubbliche o di interesse pubblico richiedenti l’azione integrata e coordinata di soggetti pubblici e privati,
anche in variante agli strumenti urbanistici, può essere promossa la conclusione di accordi di programma, ai sensi dell’articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”.
Ritenuto opportuno e conveniente procedere alla formazione di un accordo di programma con la Regione del Veneto, la Provincia di Verona ed i soggetti proponenti, Villa Pompei srl e signori Pettenella Riccardo e Catullo, al fine di conseguire la realizzazione della nuova struttura per anziani della Casa di Riposo di Legnago,
l'implementazione della dotazione comunale di servizi pubblici di rilevante significato quali impianti sportivi e spazi verdi, ed il funzionale ed organico assetto dello sviluppo urbano dell'area a nord dell’abitato di Vangadizza direttamente interessata dagli interventi e, più in generale, del più ampio contesto territoriale di riferimento esteso a tutto l’ambito meridionale della città.
Preso atto che l’accordo di programma in argomento, in quanto comportante variante al Piano regolatore generale vigente, è soggetto alle procedure di approvazione stabilite dall’ articolo 7, comma 2, della legge 23 aprile 2004, n. 11....

Con voti favorevoli ed unanimi, espressi nei modi legge.
D E L I B E R A
1. di esprimere favorevole interesse alla formazione dell’accordo di programma
ai sensi dell’articolo 32 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, proposto dalla società Villa Pompei srl e .... in data 2 agosto 2010, prot. n. 24627, come integrato il 28 gennaio 2011, prot. n. 2725,denominato “Vangadizza”, al fine di perseguire la realizzazione di un nuovo centro per anziani per la Casa di Riposo di Legnago, la realizzazione di nuovi impianti sportivi e spazi verdi con ampliamento della dotazione comunale di servizi pubblici di rilevante significato, l’individuazione di una zona di espansione residenziale della superficie di 143.500 mq con una volumetria edificabile di complessivi 114.800 mc, e di conseguire un funzionale ed organico assetto dello sviluppo urbano dell’area direttamente interessata e, più in generale, del più vasto contesto territoriale di riferimento esteso all’intero ambito meridionale della città.
2. di prendere atto che l’accordo di programma in argomento, in quanto comportante variante al Piano regolatore generale vigente, è soggetto alle procedure di approvazione stabilite dall’articolo 7, comma 2, della legge 23 aprile 2004, n. 11.

Che cosa dice l'opposizione

Damiano Ambrosini, leader di "Legnago al Centro", ha inviato, in data 4 gennaio 2012, una lettera al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale in cui chiede una serie di risposte ed in cui avanza importanti rilievi che evidenziano l'assoluta contrarietà all'accordo di programma:

"-perché nella delibera non è citata la cifra di 1.750.000 euro che il privato si impegnerebbe a versare al comune come quota compensativa ?
-perché in delibera non viene citato il parere dei tecnici di Venezia che stanno redigendo il Pat, vista la consistente ricaduta dell’operazione sullo strumento di programmazione ?
-perché non esiste alcun allegato che inquadri l’operazione economico-finanziaria della nuova casa di riposo ?
-Come è possibile valutare la valenza pubblica dell’operazione se non ci sono riferimenti a come si può arrivare alla nuova casa di riposo ?
E’ evidente il vantaggio per il privato ( 143.500 mq di area edificabile per 115.000 mc oltre a 37.500 mq di area commerciale/direzionale !!! - forse perché vicini al casello dell’autostrada? - ); non altrettanto l’interesse pubblico se non si contestualizza l’intervento generale (es. quadro economico della casa di riposo..).
-come mai non si specifica se l’area del privato diventa variante urbanistica solo dopo che si è realizzato il centro per anziani ? Cosa succede se il centro anziani non parte ?
Tutte queste domande sottintendono un giudizio negativo sull’operazione che si presenta non chiara, fumosa e sbilanciata.
Per questi motivi chiedo che la delibera venga ritirata.
Ps. Cosa ne pensa dell’operazione il “vice sindaco vicario” Rossini che precedentemente l’aveva criticata ? Ha cambiato idea solo perché un suo uomo è assessore all’urbanistica ?
Cordiali saluti
Legnago 4 gennaio 2012 


Claudio Marconi, segretario del Pd di Legnago, consigliere comunale ribadisce a sua volta, la ferma contrarietà all'accordo di programma:

Vista la recente delibera di giunta del comune di Legnago con la quale si approva l’accordo di programma per la costruzione di una nuova casa di riposo a Vangadizza il PD di Legnago con il presente comunicato esprime la sua contrarietà a questo progetto per le seguenti ragioni :
1- L’opera non è frutto di attenta ed oculata programmazione sui veri bisogni che la città ha per l’assistenza agli anziani: di fatto essa nasce come risposta ad una richiesta di un privato che vista tramontare la possibilità di fare una struttura privata per anziani offre alla casa di riposo il terreno (che essa già possiede nella zona dell’ospedale) in cambio di possibilità edificatorie molto ampie (114.500 metri cubi). Di fatto una speculazione edilizia dove l’interesse pubblico non appare adeguatamente tutelato.

2- Sul piano urbanistico si aggiungono ancora metri cubi con ulteriore cementificazione del territorio in una situazione in cui in città esistono moltissime case ed appartamenti vuoti con un mercato praticamente bloccato. Le ricadute sul PAT da questo punto di vista sarebbero sicuramente negative con ricadute pesanti su una programmazione urbanistica che dovrebbe essere  più attenta ai bisogni dell’intera area su cui dovrebbe sorgere la casa  di riposo.

3- Dal punto di vista sociale lo spostamento dal Centro a Vangadizza di fatto mette l’anziano in un ghetto dorato mentre tutti sappiamo che sono le relazioni il miglior antidoto alla vecchiaia ed anche vedere dalla finestra un poco di vita sociale è fondamentale per i nostri anziani. Inoltre toglie dal Centro un punto di relazioni ed attività economica accentuando una desertificazione dello stesso. E’ presumibile infatti che una parte del sito in cui sorge l’attuale Casa di Riposo diventi luogo per nuova speculazione edilizia.

4-Infine la nostra attuale struttura con altre 150 posti è completamente a norma ed un fiore all’occhiello del sistema dei servizi all’anziano della città, considerato che davanti sta per entrare in funzione il nuovo polo dell’Ex mutuo soccorso. Smantellarla per indebitare l’ente , oggi in attivo,  in una nuova opera appare quanto meno poco prudente se non avventato .
Chi pagherà i trenta milioni della nuova Casa di Riposo ?

Per queste Ragioni il PD di Legnago è contrario a questa operazione. 

Commento
Mi trovo d'accordo con la contrarietà e le forti perplessità di Damiano Ambrosini e di Claudio Marconi all'accordo di programma. Pertanto non mi soffermerò sulle considerazioni da loro fatte (che condivido), ma su altri aspetti non toccati dagli interventi precedenti:

1. L'assunto iniziale sia del presidente della Casa di Riposo  Groppello sia del sindaco Rettondini, è che nell'area di proprietà della Casa di Riposo vicino all'Ospedale  non c'è lo spazio per realizzare un indispensabile Centro Alzheimer. Non è vero, tanto che esiste una bozza di progetto, redatta dalla passata amministrazione, in cui in quell'area si prevede anche una funzionalissima area per Alzheimer.

2. Il sindaco afferma che costruire sull'area della Casa di Riposo, intaserebbe il traffico e non consentirebbe un'espansione futura dell'ospedale. Non è vero. Il traffico, con la circonvallazione utilizzata già da alcuni anni, non ne risentirebbe se non in minima parte. Se poi fosse necessaria un'espansione dell'ospedale (?!) ci sarebbe tutto lo spazio necessario tra la strada di circonvallazione e l'ospedale.
Restano poi valide, come ho già detto, tutte le osservazioni fatte da Ambrosini e Marconi.

3. Se la nuova Casa di Riposo venisse costruita nell'area a sud dell'ospedale, ci sarebbe la possibilità di un rapporto positivo, diretto e facile, tra i medici ed il personale della Casa di Riposo e dell'Ospedale.




mercoledì 11 gennaio 2012

QUALE POLITICA PER GLI ANZIANI?

Ricevo e volentieri pubblico:


Incontro - dibattito organizzato dal Pd di Legnago sul tema:

     QUALE POLITICA PER GLI ANZIANI?


                  Onorevole MARGHERITA MIOTTO
Capogruppo Pd Commissione Affari Sociali Camera dei deputati

              Consigliere Regionale FRANCO BONFANTE
                   Vicepresidente del Consiglio regionale 


                Sabato 14 Gennaio ore 16

          Sala Civica Via Matteotti Legnago


                             La cittadinanza è invitata


 Incontro organizzato dal Gruppo consiliare del Partito Democratico del Comune di Legnago

 

sabato 7 gennaio 2012

Lettera di Fiorello Stopazzolo su Porta Mantova

Ho ricevuto una lunghissima lettera di Fiorello Stopazzolo, da tutti conosciuto a Legnago per la passione per la sua terra, la sua storia e le sue tradizioni. E' lunghissima, ma la pubblico integralmente (tranne qualche piccolo ritocco linguistico - mia deformazione professionale) perché offre spunti molto importanti per la discussione e l'approfondimento.
Saranno quindi bene accolti in questo blog anche altri interventi sul tema di Porta Mantova e sulla valorizzazione del patrimonio storico.


Lettera di Michele Sanmicheli ai cittadini di Legnago che vogliono seppellire  Porta Mantova (tramite Fiorello Stopazzolo)
                                                          Aldilà 3 gennaio 2012

 I RESTI PORTA MANTOVA

Posizioni
Sindaco Rettondini
La Copertura dei resti era un punto della campagna elettorale che portò all’insediamento della nuova amministrazione. Quindi potrà sempre dire (finché gli oppositori non faranno un censimento per sentire il parere dei cittadini) di avere il parere favorevole della maggioranza dei cittadini.
Dice no alla sostituzione dei mattoni.

Luigi Bologna, ex assessore ai lavori pubblici dell'Amministrazione Gandini, ( dal suo sito Legnago Flash )
“...la migliore idea, per me, resta comunque la sostituzione dei mattoni rovinati con altri resistenti al gelo delle stesse dimensioni e colore, così come la Soprintendenza aveva autorizzato nel 2009)”
Dice no al tratto di strada di collegamento tra Corso della Vittoria e Piazza Garibaldi.

Tommaso Casari , consigliere di opposizione
Si oppone alla strada.
Accetta il ricoprimento come una continuazione di Piazza Garibaldi e propone la zona solo come pedonale-verde per eventi di piazza.

Dalla sua lettera a Nalin, assessore ai lavori pubblici:
L'Ente veronese (Sovrintendenza alle Belle Arti ) impone (giustamente) un disegno in superficie con materiali differenziati: voi ci volete fare passare sopra una strada indicandone la carreggiata con borchie di metallo? Non lo trova quanto meno riduttivo e di poco senso? Partendo dal principio condivisibile che i resti vanno conservati e ricoperti [qui Luigi Bologna dissente: che vadano conservati, sì; che vadano ricoperti per farci passar sopra la strada,no!], Lei è convinto che un progetto di tale natura si realizzerà mantenendo un impegno di spesa di 175.000 € o, più verosimilmente, l'intero intervento comporterà un aumento inevitabile dei costi?

In virtù della professione che esercitava prima di assumere l'incarico di Assessore e proprio per la sensibilità che compete ad un 'Architetto', Le chiedo di riflettere sull'opportunità di riconsiderare l'intero intervento.

Ripropongo e spero di poter condividere con Lei l'idea che già presentai in Consiglio Comunale lo scorso anno, ovvero quella di ripensare all'area archeologica di Corso della Vittoria come ad un nuovo luogo urbano di aggregazione che ricordi la presenza della porta della città e la sappia reinterpretare. Sono certo che valorizzandola risponderemmo alle esigenze della cittadinanza e alle richieste dei commercianti.
Alcune città italiane hanno accolto questo tema proponendo risposte differenti ed originali. In questo senso sarebbe interessante ed innovativo aprire il progetto a nuove soluzioni attraverso un 'concorso di idee' per giovani professionisti. Si darebbe spazio alla circolazione del pensiero e voce ai più giovani (in un momento di difficoltà del settore) in grado di dare un contributo 'costruttivo' ed 'avanguardista' al tema in questione.

La bontà di una amministrazione non si misura solo attraverso il termometro del pareggio di bilancio (esercizio doveroso ed auspicabile sempre), ma anche e soprattutto se sa interpretare la complessità. Ciò significa, a mio umile modo di vedere, captare le occasioni più interessanti e fornire soluzioni non banali, in grado di connotare i propri spazi urbani -intrisi di memoria storica- come luoghi di qualità e non solo come linee da inserire semplicemente nello stradario comunale aperto al traffico.
Un cordiale saluto
Tommaso Casari, Consigliere Comunale"

Paolo Longhi (ex assessore ai lavori pubblici dell'Amministrazione Rettondini)
Quando gli dissi che l’ok della Sovrintendenza dell'estate scorsa era stato estorto ( non può un ente delle Belle Arti …..), che la dichiarazione in L’Arena “ salvaguardare i resti di Porta Mantova sotterrandoli” faceva ridere i sassi, e che Legnago si sarebbe sputtanata nel mondo, lui difese la decisione dell’Amministrazione per spirito di gruppo.
Ora ( vedi sito Legnago Flash di Luigi Bologna ) torna ad avere una visuale diversa sui valori e sul prestigio della Città.

ALTRI PARERI
Assessore al Turismo De Lorenzi ? Non ho notizie
Direzione Musei Fioroni e Ambientale ? Non ho notizie
Maria Fioroni , cosa direbbe nel riscontrare che i suoi successori non si sono espressi  ?
Archeoclub ?  Non ho notizie
Associazione degli Architetti ? Non ho notizie
Legambiente ? Non ho notizie
Arsenal di Vienna, dove sono raccolti documenti e mappe della Fortezza . E’ stato informato ? perché Legnago fa parte anche della Storia Austriaca. E noi legnaghesi non possiamo distruggere quello che non ci appartiene completamente. Avrebbe difeso l’Austria uno degli avamposti del suo Impero? Avrebbe mosso l’Europa per dichiararlo patrimonio della storia (non solo austriaca, ma anche napoleonica e veneziana )?
E’ stato informato l’ente che cura la storia dei progetti di Sanmicheli ?
Quale sarebbe stato il parere di Piccinato, l’urbanista di Legnago  sulle scelte di viabilità ?
Quale sarebbe stato il parere di G.B.Cavalcaselle, Maestro della Conservazione e del Restauro ?
((( il Nostro nel corso dell’ anno 2011- 150° dell’Unità è stato dichiarato dal Ministero dell’Amministrazione Pubblica nel sito della Repubblica Italiana Patriota dell’Unità quale SERVITORE DELLO STATO , in internet due pagine , riportate poi nel sole 24 Ore e ne L’Arena assieme a Magagnato. Tre volte patriota :
1 per meriti artistici per lo studio, la catalogazione , la attribuzione delle opere d’arte di autori italiani, in Italia e all’Estero
2  partecipo’ come combattente ai moti del 48. Nei libri esistenti questa notizia è riportata in una paginetta. Questo aspetto di iscritto alla Giovane Italia e poi alla Giovane Europa, dei compiti ricevuti da Mazzini e da un generale veneziano,di aver combattuto e di essere stato condannato a morte dagli austriaci, di essersi salvato per un caso all’estero con l’aiuto di Mazzini, non è mai stato studiato ed onorato come ad esempio Frattini, che oltre che condannato fu ucciso.
3  E’ stato inoltre riconosciuto come patriota per l’attività di salvataggio del patrimonio artistico nazionale dell’Italia unita avendo cercato di mettere ordine negli elenchi delle opere per impedirne il trafugamento all’estero e per aver svolto a Firenze e a Roma nel Ministero ( che poi divenne dei Beni Culturali ) il ruolo di conservatore e sistemazione degli elenchi delle opere nazionali viaggiando nelle varie Regioni.

Legnago è così. Nemmeno si è accorta in un mare di eventi finanziati per il 150° dell’unità di questo riconoscimento della Repubblica Italiana Ministero dell’Amministrazione per G.B.Cavalcaselle. A costo zero senza fare alcun progetto a riguardo e senza richiedere finanziamenti avrebbe potuto inserire il nome G.B.Cavalcaselle assieme a Frattini, Scarsellini , ai Garibaldini, in opuscoli , libretti e mostre fatte per il 150°. )))

Sono stati informati il Ministro Galan ( Beni Culturali ) ed il Capo dello Stato di questo seppellimento ?
Sono stati informati che Legnago preferisce fare una strada
di cui non è stata dimostrata l’utilità piuttosto che curare dei beni culturali ?
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Tenendo conto che Rettondini ( che ha il potere e ha piantato il suo chiodo in maniera fissa) e Bologna ( che pure
difende la proprie idee ) non hanno fatto ( o almeno io non sono informato  ) indagini tipo :
1 Quanti sono i commercianti, bar, negozi, banche, Assicurazioni favorevoli alla riapertura al traffico? Hanno valutato la eventuale perdita di profitto degli anni di chiusura?
2 Quale potrebbe essere l’incidenza della viabilità sull’inquinamento ?

3   Quanti sono effettivamente i favorevoli al mantenimento dei resti ?

propongo quanto segue :


PROPOSTA di MINIMA  

Nel caso di interramento ( che del resto è già stato deciso e iniziato ), si realizzi un plastico dei resti e  della porta  ambedue in scala OPPORTUNAMENTE RIDOTTA e venga posizionato ai due lati della nuova strada, ben in vista come due monumenti, a memoria perenne del passato storico della città.
Questa realizzazione, che soddisferebbe esigenze estetiche,  di studio e memoria,  potrà essere decisa da questa amministrazione o da una più lungimirante, quando verrà quantificata la spesa e resa possibile la disponibilità.

(((A questo proposito, Legnago non riceve più finanziamenti dalla Regione come CITTA’ MURATA .
A livello Provinciale è stato creato l’ente che può dare fondi “ CITTA’ FORTIFICATE ” . Chi mi può dare informazioni sul motivo per cui Legnago non è ancora stata inserita ?
Nonostante i resti e i libri di storia “Vivere in fortezza” , Iconografia , Historia di Legnago, ……. , di Ferrarese, Dal Cer, Berro, Boscagin….. questo ci fa capire quanto in basso siamo nella bassa.)))




PROPOSTA di MASSIMA (estensione della MINIMA)
La proposta dei due plastici ( vedi, per es., Italia in Miniatura di Bergamo … ) sarebbe automaticamente il punto di partenza per un Progetto Generale di realizzare un plastico di tutta la Fortezza.
Nel plastico potrebbero essere inserite anche le chiese e gli altri monumenti stori di grande interesse.  Per quanto riguarda le mura , si potrebbe segnare a pavimento, con materiali differenti dall’asfalto e dalla pietra dei marciapiedi , la linea delle mura ( ormai coperte da Canossiane, Banca, Stefanel, Museo Archeologico …. ).
Dove possibile, si potrebbero progettare dei pannelli in bassorilievo da posizionare in verticale su pareti degli edifici cittadini a integrazione dei plastici a terra.
La visione della fortezza antica verrebbe ulteriormente arricchita.

ALTRA PROPOSTA IN EXTREMIS di SALVATAGGIO DEL
CADAVERE (promosso da privati di un paese vicino a Legnago si sta organizzando un raduno attorno ai  resti per un funerale simbolico per venerdì 6 gennaio ore 18 ), MA ANCHE DI SALVATAGGIO DEL PRESTIGIO DELLA CITTA’
E che acconterebbe :
-      i favorevoli al mantenimento dei resti così come sono, restando in futuro la possibilità di interventi
-      i favorevoli al nuovo tratto di strada

Partendo dal presupposto che tra i due contendenti qualcuno deve cedere ,
-      A) perché gli oppositori non cedono e non si inginocchiano davanti al sindaco ( che ha diritto e dovere davanti ai propri elettori e col loro appoggio di realizzare quanto promesso in campagna elettorale ) e non gli dicono che forse ha ragione lui per la viabilità e la soluzione tecnica delle opposte esigenze e che quindi approvano la costruzione del tratto di strada.

-       B) Perché il nostro Sindaco non dovrebbe accettare questo cedimento degli oppositori e concedere la vita all’aria ai resti di Porta Mantova e il suo continuo deperimento e non accontentarli ( gli oppositori ) ? ( in questa fase dei lavori si potrebbe togliere solo la sabbia ed il telo lasciando le malte di protezione superficiale, lasciando a dopo la crisi e ai posteri la decisione di opportuni interventi )

-       C) I due ultimi paragrafi non sono in contrasto tra di loro se si pensa come soluzione tecnica ad un tratto di strada di due careggiate con marciapiede e relative ringhiere di protezione lungo 25 metri costruito solo con travi di ferro a doppio T e pannelli superiori per creare il fondo stradale. Praticamente un ponte, un tratto di strada sopraelevato rispetto ai Resti  che non vengono toccati e continuano ad essere visibili da tutti i lati come prima.

-       Il livello inferiore delle travi potrebbe essere quota Piazza Garibaldi da una parte e quota Corso della Vittoria dall’altro. E allora il piano strada sarebbe 30-40 cm superiore alle due quote. Questa differenza di livello potrebbe essere attenuata in pendenza a modo di dissuasori e la visibilità dei Resti sarebbe maggiore.

-       Come mai un tale progetto non è stato elaborato prima dai nostri Uffici Tecnici Comunali ? O non si è fatto un libero concorso ?

-       Ci  saranno penali per l’annullamento del contratto con la impresa dei lavori in corso ? Potrebbe questa stessa impresa eseguire il ponte in ferro anziché ….

-       Non ho idea dei costi complessivi e della convenienza di questo progetto. Anche se questa non ci fosse,

-       il grande vantaggio di prestigio sarebbe che il Sindaco potrebbe dire di avere trovato una soluzione tecnica salvando capra e cavoli e di avere accontentato la maggior parte di cittadini possibile senza danneggiare nessuno.

-       Un chiaro esempio di Comune ben amministrato.


Cordiali saluti
-       Fiorello Stopazzolo

venerdì 6 gennaio 2012

E' possibile un salvataggio in extremis per Porta Mantova?

Ricevo Da Fiorello Stopazzolo e volentieri pubblico :


son rimasto sorpreso che dei non legnaghesi, privati, apparentemente non legati a partiti, ma solo ad associazioni culturali e ambientali soffrano il seppellimento di Porta Mantova, tanto da improvvisare un Funerale per Venerdì 6 gennaio alle ore 18
Mentre i legnaghesi ......
Per quanto mi riguarda, funerali per Porta Mantova ne ho già fatti 5 (con una orchestra per un concerto lirico, con Via Matteotti bloccata da palco e pubblico, con le 5 corone di alloro offerte da persone ed enti interessate, con i fiori lungo la ringhiera di via Matteotti, col busto di Salieri e fiori sui mucchi di sabbia all'interno del recinto scavi, col Requiem di Salieri in Duomo gremito e le corone all'ingresso , alla presenza di volta in volta dell'assesore Negri, di Luigi Bologna, di Tommaso Casari, di Stefano Nicoli di L'Arena, del Sindaco stesso,  del Vicedirettore della Banca Crediveneto che per fare una battuta ha chiesto al Sindaco la restituzione dei soldi offerti dalla banca come contributo agli scavi, ecc. )
Per cui ben ben venga questo 6° funerale, che capita di Venerdi 6 alle 6 del pomeriggio dell'anno in cui  è prevista la fine del mondo, purchè sia civile , dignitoso senza scene di tragico pianto.

Senza coinvolgere l'Austria, pure interessata a Porta Mantova, ma non informata di cosa succede a Legnago, vorrei idealmente dedicare il concerto d'Organo di stasera 5 gennaio 2012 della Organista Silva Manfrè , originaria di Angiari come la famiglia di Salieri, attualmente organista ufficiale del Duomo di Vienna e della Schubertkirche, con la Schola Cantorum di Casette, al ritorno dello spirito di Antonio Salieri ( organista ufficiale della corte e delle funzioni liturgiche nella chiesa degli italiani Minoritenkirche ) per vedere e sentire il Nuovo Organo suonato da una continuatrice della sua attività a Vienna, in preparazione del Funerale di domani.


Questo fatto (che persone non legnaghesi siano interessate a vedere per l'ultima volta i resti di Porta Mantova) mi fa intervenire con delle proposte immediate  in extremis ( ho sentito l'Assessore Bisighin , ormai le autorizzazioni per procedere coi lavori sono già avanti .....) o auspicabili in futuro per dare loro un po' di speranza.
Attendendo proposte o commenti da parte vostra

vi saluto fantasticamiticamente
Fiorello

giovedì 5 gennaio 2012

Cosa pensa il segretario del Pd di Legnago della situazione amministrativa

Volentieri pubblico il seguente commento di Claudio Marconi, segretario del Pd di Legnago al mio post del 29 novembre scorso dal titolo

CENTROSINISTRA LEGNAGO: SEPARAZIONE IN CASA

Caro Luigi,
ho lasciato passare qualche tempo prima esprimere la mia opinione su quanto scrivi in merito alle ultime vicende del Centro-Sinistra Legnaghese. Rispondere a caldo rischiava di innescare polemiche ed esse non aiutano a risolvere i problemi. Intervengo quindi ora sperando che il mio contributo possa favorire un confronto critico ma anche costruttivo.
Comincio dalla analisi delle ragioni della fine  della esperienza civica della Rosa. A differenza del tuo approccio che segue la linea in cui si cercano colpe individuali, che ci sono sempre ovviamente,  preferisco fare una analisi più complessiva. 
Se partiamo dai dati elettorali possiamo notare che la Rosa nel 2004 aveva preso 8170 voti mentre le tre liste civiche nel 2009 ne hanno preso 5630 ovvero oltre 2500 voti in meno. 
Questo dato così eclatante non può, a mio giudizio, essere spiegato con il solo fatto di aver presentato tre liste anziché una. 
Le ragioni sono ben più complesse  e provo ora a dire le principali, cosciente che essendo parte in causa non è facile essere oggettivi.
Parto da un elemento su cui credo ci sia accordo di tutti ovvero la negatività del trend elettorale nazionale per il centro sinistra a partire dalla caduta del secondo Governo Prodi. In particolare per le nostre zone il cosiddetto effetto Tosi è stato pesante, tanto che la Lega a Legnago è passata dai circa 1500 voti del 2004 agli oltre 4500 del 2009.
Poi vi sono delle ragioni specifiche della evoluzione della Rosa nel secondo mandato.
Sinteticamente nel primo è stata premiata per il suo buon governo. Nel secondo è stata punita nonostante il suo buon governo. Quale è la ragione? Evidentemente essa, pur impegnandosi,  aveva perso il contatto con il sentire comune dei Legnaghesi. Come tu ben sai la politica è una strana arte dove l'aspetto razionale conta, ma ugualmente conta quello emotivo e noi non siamo stati in sintonia con quanto si muoveva in città e nelle frazioni. In tal senso se la Rosa era nata come lista civica per raccogliere le esigenze diffuse tra i cittadini bisogna ammettere che a distanza di 12 anni dalla sua nascita non è stata più in grado di rappresentarle con la stessa freschezza e forza delle origini. Ed è normale che ciò accada. In tal senso, almeno per come l'ho intesa io, la nascita di altre liste civiche è stata un tentativo di intercettare persone ed energie nuove. Ma come abbiamo visto non è stato sufficiente. 
Altro elemento che ha pesato negativamente è stata la  modalità con cui è stato scelto il candidato sindaco . Io resto convinto che in quel momento bisognava coinvolgere la gente per decidere chi designare come candidato, a prescindere poi da chi poteva essere il più adatto. Non averlo fatto è  stato un ulteriore elemento di distanza dal sentire comune che aggiunto anche a qualche errore amministrativo  ha ulteriormente pesato negativamente sull'esito finale.    
                                                                                                        
Vengo ora all'oggi . 
La scelta di rendere pubblico con la nascita del gruppo consigliare del PD quanto era già noto da tempo, ovvero che il progetto Rosa era finito, non è stata certo facile per me. La ragione per cui l'ho fatto è perché penso che bisogna avere il coraggio di chiudere con ciò che non esiste più  se si vuole avere la forza per ripartire con un nuovo progetto di buona amministrazione per Legnago.  Ma quale progetto ? Evidentemente, visto quanto successo due anni fa, esso deve essere innovativo nei contenuti, nelle forme e  nelle modalità di scelta del candidato sindaco. Personalmente credo  si debba cercare un aggregazione tra forze politiche e movimenti civici in tutta l’area del Centro-Sinistra (ed anche oltre se possibile), sulla base della condivisione di un programma e di un metodo di lavoro che garantisca, se si riesce vincere, stabilità ed omogeneità ed incisività  alla compagine amministrativa. Sulle forme che tale aggregazione debba avere sono persuaso che essa debba essere la più trasparente possibile. In tal senso l’identità di ciascuna forza (ovvero ciò che la caratterizza ) deve essere il valore aggiunto dell’alleanza e quindi ognuno sarà rappresentato per ciò che è. Ugualmente anche la scelta del Candidato Sindaco deve essere trasparente e partecipata e le primarie sono lo strumento migliore per confrontare idee e persone. Questo, in estrema sintesi,  è il progetto per l’alternativa a cui lavora  Il PD Legnaghese.
Buon 2012 a te e tutti i tuoi lettori
Claudio Marconi

martedì 3 gennaio 2012

BELLISSIMI CORSI DI LINGUA STRANIERA

Segnalo un sito per imparare piacevolmente le lingue straniere (inglese, spagnolo, tedesco, russo, arabo, ...) in modo interattivo.
 Per me è stata una scoperta bellissima.
Sono corsi diversi da tutti quelli che avevo tentato nel passato.
Prima di iniziare ero scettico (saranno i soliti corsi a pagamento...); invece, dopo essermi registrato (ho esitato a farlo, perché pensavo che ci potesse essere sotto qualche trucco o imbroglio), ho cominciato a seguire tre corsi:inglese, francese e russo e penso che non smetterò, perché l'apprendimento è veloce e piacevole.
Entri nella pagina iniziale, scegli la (o le) lingua, il livello (principiante, ...), scegli l'unità di lavoro.
Tutte le unità sono strutturate nello stesso modo:
 VOCABOLARIO (in ogni unità sono presentati circa 25 vocaboli inerenti un argomento, per es. i colori, o le formule di saluto, ecc.  con la parola scritta, l'immagine corrispondente e, spesso, una frase che contiene il vocabolo. Tu clicchi a lato per sentire la pronuncia sia del vocabolo che della frase, puoi ripetere ad alta voce e controllare la pronuncia imparando vocaboli e frasi);
 DIALOGO (sulla metà di sinistra dello schermo viene presentato un dialogo  fra due persone e due voci, una maschile ed una femminile, lo recitano; sulla destra si può cliccare per avere la traduzione; anche qui si può controllare la propria conoscenza dei vocaboli e delle frasi);
 SCRITTURA ( sei invitato a scrivere qualcosa sull'argomento trattato, seguendo una traccia; dopo aver scritto alcune parole o alcune righe, a piacere, si invia al testo ad alcune persone di lingua madre (che appaiono sullo schermo), via internet, che correggono il tuo testo, evidenziando eventuali errori; non sempre le correzioni sono uguali, dipende dalla conoscenza più o meno sicura di chi corregge, ma si fa presto a capire quali sono le correzioni migliori; nel giro di pochi minuti ti arrivano, via e-mail, 3,4, ...10 correzioni, che confronti col tuo testo scritto. Nel frattempo, fin che aspetti la risposta, sei invitato a tua volta a correggere gli scritti di chi sta imparando l'italiano, venendo a contatto con persone di tutto il mondo);
 ESERCIZI DI RICAPITOLAZIONE E VERIFICA (esercizi interattivi per un'ulteriore verifica degli apprendimenti dell'unità di lavoro);
ESERCIZI DI PRONUNCIA (utilizzando la registrazione della tua voce, con un sistema incorporato nel  programma);
CONVERSAZIONE CON AMICI DI MADRE LINGUA
(il corso consente di collegarsi in audio - video con persone di madre lingua di tutto il mondo per testare le proprie capacità di comunicazione);
TESTI DI ATTUALITA' PRESI DA INTERNET
( per parlare o scrivere di argomenti di attualità).

Si ha la possibilità di controllare i propri progressi sia attraverso le correzioni, sia sapendo quanti vocaboli si sono appresi fino ad un determinato momento.

Ho riportato solo alcune delle grandi possibilità di questo programma.

La prima cosa che ho pensato è stata: Ah, se avessi imparato in questo modo le lingue straniere! Se i nostri giovani e ragazzi potessero utilizzare questo programma per i loro apprendimenti!

Dimenticavo un particolare di estremo interesse: a tutti i corsi si può accedere gratuitamente; fin dall'inizio mi sono domandato:"Che ci sia un trucco? Che ti facciano sborsare, magari a tua insaputa, dei soldi? Dopo un po' ho scoperto come funziona, anche dal punto di vista economico, il meccanismo, che del resto è riportato fin dalla Home page.
 Gratuitamente si possono utilizzare e studiare  le unità del corso con le caratteristiche sopra indicate. In alcune unità mancano però alcune funzioni.
Se  si vogliono utilizzare tutte le funzioni ed altre aggiuntive (per esempio, avere a disposizione on line un docente di madre lingua in ogni ora del giorno, ecc.), si deve pagare una quota. Per esempio, un abbonamento annuo, che ti dà la possibilità di utilizzare tutti i materiali dei corsi per tutto un anno, costava, quando ho iniziato,   circa 65 €. Dopo alcuni giorni, il costo annuo è salito a circa 71 €. Non so se nelle prossime settimane crescerà ancora.

Man mano che si procede, ho notato che diminuiscono i tipi di esercizi a disposizione se non si paga la quota di abbonamento.
Ma, ripeto, si può anche non abbonarsi, come finora ho fatto io.
Se proverete questo programma, fatemelo sapere: sono curioso di conoscere le vostre impressioni.
L'indirizzo del sito è il seguente: http://www.busuu.com/


sabato 24 dicembre 2011

175.000 euro per coprire i resti di Porta Mantova: un'enormità in questi tempi di crisi

  Ho trovato interessanti una serie di osservazioni di Paolo Longhi nel post del 7 dicembre scorso dal titolo Addio Porta Mantova ...
Afferma l'ex assessore: 

"In maggioranza – ora lo posso svelare – c’era anche chi sosteneva che non fosse così urgente “querzar la busa”. 
Nelle riunioni di maggioranza ho sempre palesato le mie perplessità: spendere 175mila euro per coprire i resti (difficilmente basteranno) mi sembrava un’abnormità, dinnanzi alla crisi finanziaria e alla scarsità delle risorse per migliorare la viabilità legnaghese.
                           Gli scavi di Porta Mantova già coperti con telo bianco e sabbia




In subordine avevo ipotizzato di lasciare alla luce il ponticello, la parte a mio avviso più suggestiva delle fondamenta. Tale ipotesi avrebbe tuttavia impedito la riapertura al traffico di Corso della Vittoria e la pavimentazione del resto degli scavi avrebbe unicamente consentito la realizzazione di un plateatico pedonale: una sorta di prosecuzione di piazza Garibaldi. Ma questa idea non piaceva ai più e la accantonai per spirito di gruppo". (Il neretto non c'è nell'originale)
Commento:  Soltanto ora Longhi, estromesso dalla Giunta,   "può dire" ciò che aveva pensato e che  pensa. Meglio ora che mai!
Entrando nel merito delle affermazioni, Longhi conferma quanto ho sempre sostenuto su questo blog, che il vero motivo della decisione di coprire gli scavi non era dovuto - come affermato sempre dal sindaco Rettondini - allo stato di degrado dei mattoni, ma alla volontà di riaprire al traffico quel tratto di strada, spendendo appunto 175.000 € solo per la copertura e varie altre decine di migliaia di euro per ottemperare alle prescrizioni di quest'anno della Soprintendenza che vuole che sulla superficie della strada sia riportata la pianta di Porta Mantova con pietre di vario colore. Significativa la sottolineatura di Longhi  "difficilmente basteranno". Concordo con lui nel ritenere che la spesa sia un'"abnormità" e non valga affatto la candela, soprattutto in un periodo di grave crisi come l'attuale.


Nel post di Longhi ci sono altre affermazioni che meritano un commento:
1. "... tra Porta Mantova e gran parte dei legnaghesi non sbocciava l’amore. Piero Frattini nel suo “Salotto” ospitato sul periodico “Il Nuovo Giornale” la definì : “quei quattro quarei smarzi”; alcuni maleducati presero ad utilizzare gli scavi come pattumiera; inoltre la riesumazione era costata il posto alle piste ciclabili originariamente previste nell’ambito della riqualificazione di Corso della Vittoria, per la gioia dei passanti che vedevano volare i vassoi dei baristi, accidentalmente colpiti da qualche ciclista."
Commento:  Piero Frattini ha espresso un parere, condiviso senz'altro dall'attuale amministrazione e da quei "maleducati che presero gli scavi come pattumiera" (pochissimi, per fortuna!), ma non da tanti legnaghesi (e non) che hanno apprezzato lo sforzo di recuperare un brano importante dell'antica struttura della città murata di Legnago. La recinzione dello scavo non era affatto "costata il posto alle piste ciclabili": il progetto originario era stato rispettato nelle misure dei marciapiedi laterali. 


2.  "Visto lo sbriciolarsi dei manufatti si pensò di sostituirli con dei mattoncini nuovi su consiglio della stessa Soprintendenza.

Non mi intendo di restauri ma questa mi è sempre parsa una cosa senza senso: un bene antico sta andando in malora? Lo sostituisco con uno nuovo che gli rassomigli. Un po’ come se al posto dell’Arena di Verona ci facessimo il nuovo stadio Bentegodi.

Nel frattempo si fecero dei lavori appena giù dal Ponte Principe Umberto, a Porto.
Spunta “Porta Padova”. Qualche rilievo e l'antichità fu lestamente ricoperta… Errare è umano, perseverare è diabolico, avrà pensato qualche saggio amministratore.
Commento: La Sovrintendenza, nel 1999, poco prima delle elezioni amministrative, diede il proprio parere favorevole a sostituire i mattoni (che originariamente erano da interno) rovinati dallo shock termico e dal gelo, con altri per esterno della stessa forma e colore. La cosa "non è senza senso", in quanto questo intervento sarebbe servito  a mostrare come erano i pavimenti di un tempo. L'esempio del Bentegodi al posto dell'Arena non è affatto calzante. Pensiamo piuttosto - cambiato ovviamente il contesto- ad interventi come quelli della ricostruzione totale di parti importanti di città come Dresda o Varsavia, distrutte completamente dai bombardamenti, che hanno dato la possibilità a milioni di visitatori di ammirare l'aspetto storico di quelle città.
     Per quando riguarda Porta Padova, a Porto: gli scavi, dopo gli opportuni rilievi, sono stati interrati perché si trovavano sotto una strada di grande scorrimento, nel punto in cui doveva essere realizzata una rotatoria in un punto delicatissimo del traffico verso Vicenza e Padova. Non per non commettere un secondo "errore".

sabato 3 dicembre 2011

Amarezza per i commenti velenosi e liquidatòri di Ambrosini


Clara Scapin ha lasciato un commento sul post "Lo stile di Ambrosini ":


sorpesa per essere stata buttata dentro e maltrattata in una discussione che non ho provocato, amarezza di fronte a commenti così velenosi e liquidatori di chi crede, forse, di essere più intelligente degli altri, dimenticando lunghi rapporti di collaborazione e di rispetto. E' questo il modo per costruire il futuro? Son questi gli uomini?

venerdì 2 dicembre 2011

LO STILE DI AMBROSINI

Ecco quanto scrive (ho usato Copia-Incolla) Damiano Ambrosini in relazione ai miei articoli sulle Primarie e sulla fine dell'esperienza della Rosa a Legnago:

Egregio ex assessore, non posso non ricordarle alcune cose , dopo averla letta nel blog,ammesso che accetti di pubblicare commenti che evidenziano idee diverse dalle sue (in passsato ha esercitato la censura su miei commenti non ortodossi con la sua dottrina...).
Non ho intenzione di farla lunga sul passato , talmente è faziosa la sua versione ,vista la sua preferenza per Scapin , ma sono pronto quando vuole e con chi vuole a controbatterle ogni cosa pubblicamente...Intanto le chiedo: ma Scapin e Bologna che nelle riunioni della Rosa senza Ds sparavano a zero su Soffiati, Marconi e Zanetti sono gli stessi che oggi ci vanno a braccetto ? Poi le ricordo:
-le primarie prima del 2009 le volevate solo voi, la maggioranza non voleva appiattirsi su una logica Primarie=Pd=massacro;da parte mia nessuna paura al confronto (altrimenti non mi sarei candidato...come ho sempre fatto), ma solo un giudizio politico condiviso dai più che ritenevano lo strumento primarie appiattito sul Pd,allora(per me anche oggi) considerato un brand negativo dalle nostre parti;tra l'altro , a differnza di qualcuno ,ho sempre sostenuto che le elezioni nel 2009 sarebbero state più dure che nel 1997 e nel 1999 e che bisognasse allargare rispetto alla Rosa.Ecco il senso delle tre liste, da lei considerate negative,mentre per me era fondamentale l'esigenza di coinvolgere sul piano civico persone nuove,dando spazio nella Rosa a persone che provenivano dalle storie Ds e Margherita ma non solo (vedi Grigoli,da lei avvicinato e positivamente proposto).
-sempre sulla candidatura passata:non ritenevo ,come tanti altri, la Scapin adatta a fare il sindaco;convinzione che ho ancora oggi(l'esperienza di segretario Pd lo ha dimostrato;ha sicuramente altre doti ma per fare il sindaco(autonomo) ci vuole altro..)
-da che pulpito poi parlare di possibile disimpegno mio dopo che lei ha tirato i remi in barca da assessore alla fine del mandato (senza dimettersi), in lutto per mancata candidatura Scapin..Io avevo solo detto che se nasceva un progetto che non mi convinceva potevo saltare un giro:non vivo di politica e non sono in corsa per ruoli a tutti i costi..;quindi mi sentivo e mi sento di impegnarmi per quello che ritengo giusto,non sono un uomo per tutte le stagioni.
Vuole due esempi del suo disimpegno ? 1)era arrivata in aprile 2009 comunicazione regionale che il Pollicino poteva durare fino alla fine dell'anno..nessuno ce l'ha detto,fatto scoperto dopo il voto..e intanto ci massacravano in camapgna eletorale 2)asfaltatura in centro a SanPietro il giorno delle elezioni,con disagi e lamentele dei cittadini..e l'assessore ?
Sul futuro:non sono(insieme a tanti altri,molti ex Rosa compresi)
interessato ad un progeto politico-partitico di centro-sinistra,ma ad un progetto civico dove persone di centro-sinistra insieme a tanti altri di altra origine vogliono dare a Legnago una amministrazione seria dopo il fallimento partitocratico Lega-Pdl;quindi inutile che qualcuno pontifichi di primarie quando non c'è nessuna coalizione...anzi, per ragioni di partito si è sfasciata la coalizione...Con gli amici di Legnago al Centro abbiamo detto esplicitamente al Pd che si può trovare una soluzione su un piano civico(senza simboli partito) con un accordo su una figura candidato sindaco che unisca e non divida...quindi no Ambrosini,no Gandini,no Scapin,no Marconi...compresa ipotesi primarie con candidati condivisi (ps.chi dice il falso ?chi attivamente lavora mettendoci la faccia o chi pontifica dietro un blog ?...).I suoi nuovi amici Soffiati e Marconi hanno detto no...Se li vede ,compresa la Scapin,ne parli pure e se cambiano idea ce lo faccia sapere...Altrimenti saranno inevitabili percorsi diversi:lei con Soffiati,Zanetti ,Marconi candidata Scapin;noi (tra un po' di tempo verrà a conoscere i nomi...)da un'altra parte..
"Dimmi con chi vai,ti dirò chi sei" (proverbio popolare)
DAMIANO AMBROSINI




Commento
Pubblico la tua lettera (ti do del tu, perché credo che dopo dieci anni positivi trascorsi insieme ad amministrare non ci sia motivo per usare il lei), come tutte le altre che sono giunte firmate (su quelle non firmate, come  evidentemente, quella scritta da te - ma ho saputo adesso da te che eri stato tu a scriverla -, mi sono sempre riservato se pubblicarle o no, a seconda che non contengano o contengano offese).

Non riprendo e non commento le singole affermazioni fatte da te.

Lascio ai lettori del blog  una valutazione sul contenuto e sullo stile da te usato e sono disponibile a dare esplicite risposte sui vari punti toccati se ciò mi verrà richiesto da qualcuno.



giovedì 1 dicembre 2011

PORTA MANTOVA:ALLA FINE IL SINDACO DA DETTO QUAL E' IL SOLO, UNICO MOTIVO DELLA COPERTURA

I fatti:




Parzialmente tratto da  L'Arena di martedì 30 novembre:
"Ormai è deciso e la Giunta non sente ragioni: non appena verranno ultimati i lavori di copertura dei resti di Porta Mantova anche l'ultimo tratto di Corso della Vittoria verrà riaperto al traffico veicolare"...
Tommaso Casari, consigliere di minoranza, ha presentato un Ordine del giorno in cui si chiedeva a Sindaco e Giunta  'di ripensare l'intervento in considerazione del valore storico-architettonico dei resti e della loro ubicazione a ridosso di Piazza Garibaldi', e soprattutto della 'necessità di interdire il passaggio delle macchine sulla nuova superficie realizzata con materiali lapidei diversi per richiamare la memoria dei resti seppelliti' [ quest'ultima è stata una prescrizione esplicita della Soprintendenza in caso di seppellimento]. 'Quest'area, ha auspicato invano Casari, deve essere trasformata in uno spazio di aggregazione. Farvi scorrere le macchine sarebbe un grave errore, in contrasto tra l'altro con gli impegni programmatici condensati nel documento preliminare del Pat'.
Nulla da fare... L'Ordine del Giorno di Casari è stato respinto dalla maggioranza con l'astensione del pidiellino Stefano Zamperlin.

Prima della votazione il Sindaco Rettondini,  ha affermato che " il viale più bello di Legnago ritornerà interamente carrabile. Ad imporlo sono da un lato le richieste avanzate dai negozianti del centro e dall'altro una questione di sicurezza, poiché la strozzatura creata nel 2004 causa ingorghi e penalizza la viabilità".

Commento
Innanzi tutto, per la prima volta nelle parole del sindaco non c'è più alcun riferimento al fatto che la copertura dei resti sia determinata dalla necessità di proteggere i resti dal degrado. 
Il sindaco sa bene (e lo sapeva anche nel passato, quando diceva che 'bisognava salvare i resti') che  questo problema c'è, e che può essere facilmente risolto, perché la Sovrintendenza, poco prima delle elezioni del 2009, aveva autorizzato il Comune a sostituire i mattoni rovinati con altri, nuovi, della stessa dimensione e colore, con una modestissima spesa.

Ora il sindaco dice:"I motivi per cui voglio coprire gli scavi sono due":
1." La strozzatura [degli scavi] causa ingorghi  e penalizza la viabilità".
Non è vero. In questi due anni non si è mai verificato alcun ingorgo né la viabilità è stata penalizzata.
La riapertura di Corso della Vittoria nel tratto degli scavi non porterà alcun vantaggio né agli automobilisti, che oggi possono comunque accedere sia all'interno che all'esterno della città senza disagio, né ai negozianti che non trarranno alcun vantaggio dal passaggio in macchina di automobilisti frettolosi e impossibilitati a parcheggiare in quella zona.

2. "Ad imporre la copertura di Porta Mantova sono le richieste dei negozianti". 

E' l'unica motivazione che rimane in piedi. 

Finalmente il sindaco l'ha detto esplicitamente, senza coprire la scelta con false motivazioni. Ha detto che il vero e unico motivo per cui si è intestardito a far spendere ai legnaghesi 175.000 euro più le altre numerose decine di migliaia di euro per la copertura degli scavi e per la nuova pavimentazione in pietra è  costituito dalle" richieste avanzate dai negozianti del centro".
Qualcuno si può essere lamentato, certo.
Ma è compito del Sindaco e della Giunta fare delle scelte che, se possono non piacere a qualche commerciante, possono rendere più vivibile e bella la vita alla maggior parte dei cittadini legnaghesi, sia residenti in centro che nelle frazioni. Dei cittadini sensibili anche al richiamo culturale della storia della città.
Ma di costoro sindaco e giunta non si interessano, evidentemente.




VERONA: I DISEGNI MIEI E DI MARISA LONARDI RELATIVI A VERONA

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