sabato 3 marzo 2012

INTERPELLANZA SULL'INCENERITORE

Clara Scapin, consigliere provinciale, ha presentato la seguente interpellanza sull'inceneritore previsto a Torretta:

                     Al Signor Presidente Provincia di Verona                                                                                           
                                                        Giovanni Miozzi
                                                        All’Assessore Fabio Venturi


Oggetto     O.D.G. nuovo inceneritore sul territorio veronese



Poiché  è stata costituita una nuova società privata , controllata da AGSM, Amia e Legnago Servizi, per costruire e gestire un impianto a Torretta di Legnago (il cui costo è stato preventivato in 17 milioni di euro) per la costruzione e gestione di un inceneritore a griglia mobile da 40.000 tonnellate l’anno, alimentato con pollina e plastica residua della raccolta differenziata della provincia di Verona ,

poiché non c’è chiarezza in tutta l’operazione, non è sicuro cosa andrà a bruciare in quanto l’inceneritore è a griglia bivalente, cioè può bruciare pollina, plastica , ma anche rifiuti e non è chiaro il piano economico, non si sa chi metterà i 17 milioni di euro per costruire l’impianto e non sono previste gare d’appalto,

visto che alternative alla combustione esistono e la pollina può venire usata per la produzione di fertilizzante utile all’ agricoltura in quando i terreni in Veneto soffrono di mancanza di fertilizzanti naturali, inoltre nel veronese c’è una azienda che tratta il 30% della pollina di tutto il Veneto,
mentre la plastica residua lavorata con trattamenti a freddo ,già collaudati, può essere riconvertita in materia prima seconda per realizzare altri prodotti in plastica riciclata destinati all’arredo urbano, oppure manufatti in cemento destinati al settore delle costruzioni edili e stradali,

dato che tutto ciò che brucia produce inquinanti altamente dannosi per la salute, per l’ambiente, ma anche  per l’economia del territorio, infatti le zone agricole caratterizzate per qualità  e tipicità dei prodotti non sono idonee ad ospitare inceneritori,


tenendo conto, infine, dei gravi problemi di inquinamento atmosferico ed ambientale della provincia di Verona, tra le più inquinate d’Italia  e del dovere per gli amministratori di adottare ogni iniziativa per salvaguardare la salute dei propri cittadini,

ricordando tutte le problematiche emerse già con l’inceneritore di Cà del Bue, le indicazioni della letteratura scientifica, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che mettono in evidenza i rischi per la salute in quanto ogni inceneritore produce polveri sottili, metalli pesanti e diossina ,tenendo conto delle nuove tecnologie nel campo dei rifiuti, della moratoria sugli inceneritori a livello di molti paesi europei, del principio di precauzione e del bene comune che deve accompagnare l’operato dell’amministratore,                                    

                                  il Consiglio Provinciale


impegna il Presidente e l’Assessore competente ad intervenire sul progetto Inceneritore a Torretta  per chiederne la sospensione in quanto non è compatibile con le problematiche ambientali del territorio.

                      Il Consigliere provinciale
                                 Scapin Clara
                                                                                                      


Verona 24 febbraio 2012

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