I fatti:
1. Nelle nostre campagne si stanno diffondendo a macchia d'olio le installazioni a terra di centrali fotovoltaiche che occupano vari ettari di terreno.
2. Lungo la superstrada per Verona, in comune di Oppeano, è stata realizzata una barriera sonora costituita di pannelli fotovoltaici della lunghezza di quasi due chilometri. Un record.
3. Alcune rotatorie sono state coperte da pannelli fotovoltaici.
Commento:
L'uso del fotovoltaico mi vede assolutamente favorevole. In un paese come l'Italia, dove il sole non manca, è una buona cosa che venga incentivato l'uso di pannelli fotovoltaici, che che utilizzano energia pulita.
Ma i pannelli fotovoltaici non vanno installati dappertutto.
Vanno bene, secondo me, sui tutti i tetti delle case non di pregio storico e non situate in centri storici.
Vanno benissimo su tutti i tetti dei capannoni industriali (che sono numerosissimi in tutto il Veneto.
Possono essere accettabili, anche se non sempre esteticamente, quando occupano lo spazio di grandi rotatorie.
Non vanno bene, invece, quando sono installati a terra in zone agricole, sia perché sottraggono ulteriore terreno all'agricoltura, che ha già avuto colpi mortali da una cementificazione spesso selvaggia, sia perché deturpano il paesaggio agrario, che è un valore importantissimo della nostra Italia.
Non vanno bene neppure lungo autostrade o superstrade (per esempio ad Oppeano), perchè costituiscono un abbruttimento del paesaggio del territorio, che rimane nel tempo (per qualche decennio). Nel caso specifico di Oppeano, perché, dopo la costruzione della superstrada, il piano regolatore ha dato la possibilità di costruire case a pochi metri di distanza dalla superstrada, quando la stessa normativa regionale prevedeva una distanza minima di 60 metri? E' ovvio che chi acquista una casa vicinissima alla superstrada è fortemente disturbato dai rumori, e quindi chiede l'installazione di pannelli fonoassorbenti, ma il problema non sussisterebbe se le distanze fossero state quelle, ragionevoli, previste dalla legge. Si è quindi pensato di correre ai ripari installando pannelli fotovoltaici che potevano avere anche la funzione di produzione di energia elettrica. Con un risultato veramente pessimo dal punto di vista paesaggistico.
La materia va, secondo me, regolamentata al più presto, prima che i danni siano irreparabili. Per prima deve essere la regione a varare il regolamento. Ed anche gli stessi comuni devono darsi delle regole precise. Per non lasciare il campo aperto agli speculatori che non guardano in faccia niente e nessuno.
lunedì 24 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
Viaggio in Sicilia 23 Palermo: Galleria Nazionale della Sicilia - dicembre 2010 -
23. Palermo: Galleria Nazionale della Sicilia, Palazzo Abatellis (foto di Luigi Bologna)
Cortile del Palazzo Abatellis, sede del Museo nazionale della Sicilia
Francesco Laurana (1458- 1502): Ritratto di Gentildonna
Francesco Laurana: Eleonora d'Aragona
Francesco Laurana: Eleonora d'Aragona
Antonello Gagini, Annunciazione
Domenico Gagini Bissone: Madonna del Latte
Bottega di Antonello Gagini: Madonna della Neve
Antonello Gagini: Ritratto di Giovinetto
Antonello Gagini, Altare degli Anzaloni: Madonna del Buon Riposo
Antonello Gagini: Madonna col Bambino
Madonna col Bambino
Anonimo lombardo: San Giovanni
Sant'Antonio da Padova, sec. XVI
Madonna col Bambino
Arte tedesca, sec. XIII: Croce
Maestro del trittico di Alcamo: Madonna tra i Santi Pietro e Giovanni Evangelista (1462)
Vincenzo degli Azani, detto "da Pavia": San Giacomo salva un giovane ingiustamente impiccato
Vincenzo degli Azani, detto "da Pavia": San Giacomo salva un suicida
Gaspare Bazzano, Circoncisione
Cortile del Palazzo Abatellis, sede del Museo nazionale della Sicilia
Francesco Laurana (1458- 1502): Ritratto di Gentildonna
Francesco Laurana: Eleonora d'Aragona
Francesco Laurana: Eleonora d'Aragona
Antonello Gagini, Annunciazione
Domenico Gagini Bissone: Madonna del Latte
Bottega di Antonello Gagini: Madonna della Neve
Antonello Gagini: Ritratto di Giovinetto
Antonello Gagini, Altare degli Anzaloni: Madonna del Buon Riposo
Antonello Gagini: Madonna col Bambino
Madonna col Bambino
Anonimo lombardo: San Giovanni
Sant'Antonio da Padova, sec. XVI
Madonna col Bambino
Arte tedesca, sec. XIII: Croce
Maestro del trittico di Alcamo: Madonna tra i Santi Pietro e Giovanni Evangelista (1462)
Vincenzo degli Azani, detto "da Pavia": San Giacomo salva un giovane ingiustamente impiccato
Vincenzo degli Azani, detto "da Pavia": San Giacomo salva un suicida
Gaspare Bazzano, Circoncisione
sabato 22 gennaio 2011
Viaggio in Sicilia 22 Palermo: Museo Archeologico - dicembre 2010 -
22. Palermo: Museo Archeologico (foto di Luigi Bologna)
Il Museo Archeologico occupa l'edificio secentesco dell'ex convento dei Filippini. E' uno dei più interessanti e ricchi d'Italia per la vastità e la bellezza delle raccolte, e particolarmente per il prezioso complesso di sculture provenienti da Selinunte.
Il Museo Archeologico occupa l'edificio secentesco dell'ex convento dei Filippini. E' uno dei più interessanti e ricchi d'Italia per la vastità e la bellezza delle raccolte, e particolarmente per il prezioso complesso di sculture provenienti da Selinunte.
giovedì 20 gennaio 2011
Viaggio in Sicilia 22 - dicembre 2010 - Cefalù
22. Cefalù (foto di Luigi Bologna)
Cefalù, ai piedi di un'immane roccia
La Cattedrale. Sorge in Piazza del Duomo, preceduta da un sagrato a terrazzo chiuso da cancellata. E' una superba costruzione del periodo normanno, iniziata nel 1131. La facciata, del 1240, è rinserrata tra due poderose torri a monofore e bifore e ornata di due ordini di finte loggette; la precede un atrio a tre arcate, eretto da Ambrogio da Como nel 1471, sotto il quale si apre un magnifico portale.
Solenne INTERNO a tre alte navate su colonne dai capitelli parte romani e parte bizantini, sorreggenti slanciati archi acuti di tipo musulmano.
Il soffitto
Statua della Madonna con Bambino di Antonello Gagini (1533)
Facciata esterna della Cattedrale
Fianco destro della Cattedrale
Edificio in Piazza del Duomo
Discesa verso il Lavatoio pubblico
Lavatoio pubblico
Cefalù, ai piedi di un'immane roccia
La Cattedrale. Sorge in Piazza del Duomo, preceduta da un sagrato a terrazzo chiuso da cancellata. E' una superba costruzione del periodo normanno, iniziata nel 1131. La facciata, del 1240, è rinserrata tra due poderose torri a monofore e bifore e ornata di due ordini di finte loggette; la precede un atrio a tre arcate, eretto da Ambrogio da Como nel 1471, sotto il quale si apre un magnifico portale.
Solenne INTERNO a tre alte navate su colonne dai capitelli parte romani e parte bizantini, sorreggenti slanciati archi acuti di tipo musulmano.
Il soffitto
Statua della Madonna con Bambino di Antonello Gagini (1533)
Facciata esterna della Cattedrale
Fianco destro della Cattedrale
Edificio in Piazza del Duomo
Discesa verso il Lavatoio pubblico
Lavatoio pubblico
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