mercoledì 26 ottobre 2011

Terra Santa 3: MASADA




Foto di Luigi Bologna, ottobre 2011




                                                    Masada: scalinata d'ingresso.





                                                    Masada: plastico della Fortezza 
Masada è stata iscritta nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 2001.





  Masada costituisce il complesso difensivo romano più completo conservato fino ai nostri giorni.
Il sito venne fortificato tra il 103 e il 76 a.C. prima di cadere nelle mani di Erode il Grande nel 43 a. C.





Il sovrano  rafforzò il complesso con una cerchia di mura presidiata da torri di difesa, oltre ad aggiungere una caserma  e una serie di arsenali e magazzini.






                                                      Masada: la passerella






                                                 L'accampamento romano a forma trapezoidale
Erode morì per cause naturali nel 4 a.C., senza aver mai avuto bisogno di utilizzare il rifugio di Masada. Nel 66 d.C. gli Ebrei si ribellarono ai Romani, scatenando la Prima Guerre Giudaica.
 Gli Zeloti espugnarono  la Fortezza di Masada, presidiata da un'esigua guarnigione. Dopo quattro anni  la rivolta venne soffocata. I Romani assediarono questa roccaforte.
Giuseppe Flavio, storico ebraico del I sec. d.C., è l'unico a raccontare l'assedio. I Romani schierarono 8000 uomini in otto accampamenti situati alle pendici della montagna (si veda foto sotto) e, utilizzando schiavi ebrei, iniziarono a costruire un enorme terrapieno per poter raggiungere le mura della fortezza con le macchine da guerra.






Il terrapieno costruito dai Romani per accedere alle mura con le macchine da guerra.
All'interno di Masada vi erano quasi 1000  persone tra uomini, donne e bambini, con viveri e acqua a sufiicienza per poter sopravvivere diversi mesi.





Una volta completata la rampa (v. fig. sopra) i Romani vi trasportarono le loro macchine da guerra. A quel punto gli Zeloti iniziarono a dar fuoco alle loro case e ai loro beni per evitare che i Romani se ne impossessassero.


 Successivamente vennero estratti a sorte 10 uomini ai quali venne affidato il compito di uccidere tutti gli altri abitanti; nove di essi vennero poi uccisi dal decimo compagno che, rimasto solo, si tolse la vita.




Quando i Romani riuscirono ad entrare nella fortezza trovarono solo due donne e cinque bambini sopravvissuti: erano riusciti  a nascondersi.






Per gli israeliani di oggi, o almeno per una parte di loro, l'eroismo degli Zeloti durante l'assedio di Masada è divenuto un simbolo della resistenza ebraica. 







Nel IV e V sec. il sito venne occupato da una comunità di monaci bizantini e in seguito se ne perse il ricordo. Il sito fu riscoperto solo all'inizio del sec. XIX.





Nel 1963 furono avviate indagini sistematiche, nel corso delle quali il sito fu scavato, restaurato e parzialmente ricostruito.
Nelle tre foto sopra si vedono i Magazzini: gli archeologi vi hanno trovato centinaia di vasi che un tempo contenevano grandi quantità di olio, vino e cereali.






                                                          Veduta dalla terrazza panoramica



                                                                    Panorama





                                                             Veduta dalle mura






                                            Masada: particolare





 Le pareti del Palazzo settentrionale di Erode erano ricoperte di affreschi che imitavano il marmo e il pavimento del piccolo bagno era riscaldato.






                                                   Le terme  di Erode






L'ambiente più grande era il calidarium, dotato di un ipocausto che permetteva di riscaldare tutta la stanza






L'aria, scaldata da fuochi sotto il  pavimento, circolava nell' intercapedine ed usciva da tubi in terracotta posti all'interno dei muri.






                                                                     Masada





 La Torre fu costruita all'epoca di Erode; al piano inferiore erano tenuti i colombi; al piano superiore vi era una posto di guardia.





                                                                            Masada





                                               La cisterna dell'acqua 













                                             Veduta dalle mura




                                               Masada: veduta dalle mura





                                                   Masada





                                                Masada





Veduta dalle mura





                                                                        Masada








La funivia



(continua)

martedì 25 ottobre 2011

Terra Santa 2: IL MAR MORTO

Foto di Luigi Bologna. ottobre 2011




 Mar Morto: saline. La conoscenza delle virtù delle acque del Mar Morto risale almeno al IV sec. a.C.


Circa duemila anni fa, anche i Nabatei compresero le potenzialità del Mar Morto e iniziarono a raccogliere bitume dalla superficie dell'acqua per venderlo agli Egizi, che lo utilizzavano per l'imbalsamazione.




                                           Il Mar Morto  nel passato  veniva  considerato un luogo insalubre


 

Personaggi importanti dell'antichità trovarono rifugio presso le montagne e le grotte del Mar Morto, per esempio il futuro re David, re Erode, Gesù e Giovanni il Battista.




 Il Mar Mortorimase abbandonato fino al 1848, anno in cui la marina militare americana iniziò ad esplorarlo.




     Fu però con l'arrivo degli Inglesi in Palestina che cominciò lo sfruttamento delle sue acque.





                                  Il governo britannico fece installare  impianti per estrarre i minerali dal mare.





                                                       In particolare veniva estratt o il potassio.





Uno degli impianti per estrarre il potassio fu distrutto durante la guerra arabo-israeliana del 1948 ma  un altro è tuttora in funzione.





                                                              Mar Morto: strutture alberghiere.





                                             Mar Morto: strutture alberghiere.





Mar Morto: strutture alberghiere. Gli israeliani hanno cominciato a sfruttare  da pochi anni l'enorme potenziale turistico del Mar Morto, in grado di attirare una clientela facoltosa da tutto il mondo grazie ai suoi stabilimenti termali.





Mar Morto: strutture alberghiere.
Il Mar Morto rappresenta il punto più basso del pianeta, trovandosi 411 metri sotto il livello del mare.





Mar Morto: strutture alberghiere.
Il Mar Morto è lungo circa 65 chilometri e largo 18 nel punto di maggior ampiezza. Ogni anno diminuisce di circa un metro.





                                                       Mar Morto: strutture alberghiere.
Dopo la guerrra del 1948 un quarto del Mar Morto venne annesso al nuovo stato di Israele, e in seguito alla Guerra dei Sei Giorni circa la metà di esso cade sotto il controllo israeliano.






                                                     Mar Morto: strutture alberghiere.
Il confine tra Cisgiordania e Giordania passa proprio in mezzo al mar Morto.





                                 Il Mar Morto è alimentato prevalentemente dal fiume Giordano

 


Il Mar Morto non ha emissari; l'afflusso dell'acqua è bilanciato dal notevole tasso di evaporazione dovuto al clima torrido.




                                                          Mar Morto




                                       Il Mar Morto ha una concentrazione di sale pari al 30% circa





Nelle acque del Mar Morto riescono a sopravvivere varie  specie di batteri, ma non ci sono pesci.





Negli ultimi 30 anni la superficie del Mar Morto si è ridotta del 30% e la sua profondità è diminuita di 25 metri.. Questi rapidi mutamenti sono dovuti alla forte diminuzione dell'acqua proveniente dal fiume Giordano, utilizzato per l'irrigazione e per gli acquedotti.





Israele, Giordania e Siria fanno deviare molta acqua del fiume Giordano per usi domestici e per l'irrigazione di colture  come banane ed agrumi.





                                                        Montagne a ridosso del Mar Morto.





Nel Mar Morto è  possibile essere inghiottiti da una dolina. Per questo sono stati messi segnali di pericolo e sono state recintate le zone in cui si può accedere all'acqua.






                                                                         Mar Morto








                                                                             Mar Morto






Immergendosi nelle acque torbide  del Mar Morto  si sentono bruciare gli occhi. E' consigliabile non immergersi se si hanno delle ferite.





                                                               Bagnanti nel Mar Morto.






Dopo essersi spalmati del fango del Mar Morto ed essere stati esposti al sole, i bagnanti si lavano alle docce.









VERONA: I DISEGNI MIEI E DI MARISA LONARDI RELATIVI A VERONA

 Disegni di Luigi Bologna e Marisa Lonardi Piazza delle Erbe Lungadige (che non c'è più) Piazza delle Erbe  Lavori sull'Adige nei pr...