domenica 26 dicembre 2010

Viaggio in Sicilia 3 - Trapani, Museo Pepoli

3. Trapani, Museo Pepoli


Il Museo Nazionale Pepoli sorge nell'ex convento carmelitano dell'Annunziata; comprende raccolte di archeologia, scultura, pittura e una sezione di arti minori.

                                                         Scalinata con marmi intarsiati
















































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Quelli che seguono sono prodotti dell'artigianato, in prevalenza trapanese, eseguiti tra il Seicento e l'Ottocento, quasi tutte figurine da presepe.












venerdì 24 dicembre 2010

Viaggio in Sicilia 2- Segesta - dicembre 2010

2. Segesta (foto di Luigi Bologna)


A mt. 305 di altezza, è una delle principali mete turistiche della Sicilia, soprattutto per l'imponenza del suo Tempio, tra i più perfetti e meglio conservati esemplari di architettura dorica.

                                                                Una cordonata sale al tempio

Il Tempio grandeggia solitario nel paesaggio spoglio e deserto, imponente nella semplicità della sua massa, elegante nella snellezza delle linee. E' uno dei più notevoli esempi di stile dorico che ci restino. Il peristilio ha 36 colonne (6 sulla fronte). Le colonne sono alte mt. 9,36 col capitello.

A due km di distanza c'è il Teatro, ampio semicerchio di 63 mt. di diametro, con una ventina di gradini ricavati dalla viva roccia e divisi in 7 cunei.

mercoledì 22 dicembre 2010

Viaggio in Sicilia 1 - Erice - dicembre 2010

1.  Erice (foto di Luigi Bologna)


Erice, 751 mt sul livello del mare, sta sulla vetta di un monte isolato. Il  panorama è tra i più belli e celebrati della Sicilia.

Erice, tutta raccolta entro un perimetro a forma di triangolo equilatero, conserva tuttora, nella sua originale architettura, l'impronta datale dai secoli. Pittoreschi cortiletti danno accesso alle case, solitamente basse; 

Le stradette e le piazze, pulitissime, hanno una caratteristica pavimentazione a fasce e a riquadri.






La Chiesa Matrice, eretta nel 1314, è caratterizzata da un pronao rettangolare del
1426, sotto il quale si apre un magnifico portale gotico con ornati a linee spezzate.

La chiesa matrice ha un poderoso campanile, isolato, a due ordini di bifore gotiche di tipo chiaramontano e coronato da merli.

L'interno, a tre navate, nel suo ibrido stile gotico attuale, è dovuto a un rifacimento del 1865


Notevole è il soffitto, finemente decorato.


Finemente lavorato anche l'altar maggiore.


Interessante è anche la Chiesa di San Giuliano. Ad Erice ci sono oltre settanta Chiese, molte delle quali sono chiuse al culto. Un'associazione culturale sta cercando di recuperarle.

Particolarmente interessante è la Villa Comunale

Oltre la Villa Comunale, detta Balio, c'è la platea dell'antica Acropoli, nel cui recinto era il tempio famoso di Venere Ericina. Si trova dapprima il Castello Pepoli, già sede del "Baiuolo" (Governatore), nel 1878 adattato a villa, con torri quadrate merlate.


lunedì 20 dicembre 2010

Perché cambia il Regolamento del Consiglio Comunale

 La maggioranza del Consiglio comunale ha approvato numerose modifiche al regolamento in vigore.
Le minoranze diventano meno importanti.
Più forti i poteri di Giunta e Sindaco. 

I fatti: 
 
Il 13 dicembre scorso la maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato una lunga serie di modifiche del regolamento comunale. I cambiamenti  si possono così riassumere:
  1.   adattamento di alcune norme a leggi nuove, per esempio il riferimento legislativo in materia di indennità di  presenza e rimborsi spese (legge 142/1990 sostituita dal Testo unico, d. legs. n. 267/2000);
  2.  utilizzazione della posta elettronica per la convocazione dei consiglieri invece della lettera.
  3. nuova regolamentazione dei lavori consiliari:

       - ad ogni consigliere comunale ed assessore viene ridotto il tempo di ciascun intervento:
       a)   da 15 a 10 minuti nella fase di discussione del punto all'ordine del giorno;
       b) riduzione da 10 a 5 minuti del tempo per la dichiarazione di voto da parte del capogruppo;
       c) per fatto personale sono assegnati 10 minuti (anziché 15) al consigliere che ha chiesto ed ottenuto la parola e 5 minuti al consigliere "che risulti responsabile dell'incidente"(anziché 10);

       - inammissibilità di "emendamenti seriali e/o emulativi, aventi l'evidente finalità di ostacolare i lavori del consiglio" (chi stabilisce se gli elementi hanno tale finalità? Il presidente del Consiglio);

       - maggiori poteri al Presidente del Consiglio comunale:
             - può dirimere direttamente situazioni "ingarbugliate" o convocare la "conferenza dei capogruppo";  
             - "qualora un consigliere persista nel suo comportamento "non corretto" il Presidente può    disporne   l'allontanamento dall'aula fino alla conclusione della trattazione dell'argomento, avvalendosi, se necessario, delle Forze dell'ordine comunque presenti nella sala consiliare".

            - maggiori poteri agli assessori: mentre nel precedente regolamento un assessore poteva intervenire nel dibattito solo su un argomento di cui era relatore, nel nuovo regolamento ciascun assessore può intervenire su qualsiasi argomento, anche se non ne è il relatore;

           - impossibilità per il singolo consigliere di presentare proposte da discutere in Consiglio. Il nuovo regolamento prevede che la richiesta sia "sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri" e che sia corredata da una serie di pareri.
 

Commento:

Per quanto concerne i punti 1 e 2 si tratta di adeguamenti dovuti ai cambiamenti della legge o dovuti alla tecnica. Sono adeguamenti condivisibili.

Per quanto riguarda gli altri cambiamenti, che sono decisamente più sostanziali, si può facilmente capire che  si vuole dare minore possibilità di intervento alle minoranze e maggiori "poteri" al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco ed agli assessori.

Le modifiche riducono gli spazi democratici e vogliono confinare le minoranze in un ruolo sempre meno propositivo e sempre più marginale.

"A comandare siamo noi della maggioranza", sembrano suggerire queste variazioni del regolamento.

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